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basilio ridolfo: a proposito di disinformazione.....!
 
BASILIO RIDOLFO: A PROPOSITO DI DISINFORMAZIONE.....!
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FONTE NOTIZIA: Basilio Ridolfo - Sindaco di Ficarra
Politica, FICARRA (ME)

Il Gruppo Consiliare di Minoranza, eccettuata la “comprensibile” necessità di speculare su vicende amministrative per il proprio tornaconto elettorale, nella vicenda del “Gabinetto di Lettura” non ha perso l’occasione per dimostrare:
•    scarsa conoscenza di fatti amministrativi;
•    miopia di visioni strategiche in tema di offerta turistico-culturale locale (queste si coincidenti con l’interesse pubblico).
Se la questione fosse così semplice come è stata raccontata nel volantino recentemente distribuito dalla Minoranza … allora si tratterebbe di una vicenda incomprensibile, gestita da un’amministrazione cieca e perfino irresponsabile.
Per fortuna, e con buona pace del Gruppo di Minoranza, i fatti non stanno nel modo rappresentato, che è sfacciatamente parziale ed incompleto.
Per dirla in termini di marketing, trattasi di un chiaro esempio di “pubblicità ingannevole”.
Ma veniamo ai fatti.
Il Comune di Ficarra, circa 17 anni fa ha avviato una procedura espropriativa che non è andata a buon fine, dopo un giudizio innanzi al TAR assolutamente favorevole alla posizione assunta dall’Ente il Consiglio di Giustizia Amministrativa (CGA) con decisione del 26/6/1997 ha accolto il ricorso in appello avanzato dall’Associazione “Gabinetto di Lettura” ed ha annullato i provvedimenti espropriativi posti in essere dal Comune di Ficarra.
Nel frattempo, però, l’amministrazione comunale dell’epoca, facendosi forte anche della pronuncia di primo grado del TAR, aveva avviato lavori di ristrutturazione che, dopo il giudizio amministrativo di secondo grado, ha dovuto interrompere in gran fretta, lasciando i locali nella stato di precarietà tipico di un cantiere edile.

L’Associazione “Gabinetto di Lettura”, a sua volta invogliata dagli esiti del giudizio amministrativo, ha convenuto il Comune di Ficarra innanzi al Tribunale di Patti per ottenere il riconoscimento della proprietà dei locali siti al piano terra del Municipio.
Nel maggio del 2012, il Tribunale di Patti ha emesso la sentenza n. 159/2012, con la quale è stata riconosciuta in capo al Comune di Ficarra la proprietà degli immobili prima detenuti dall’Associazione “Gabinetto di Lettura”, la quale è stata condannata anche a pagare al Comune il 50% delle spese legali come quantificato in sentenza dal Giudice.

Sui costi di registrazione nulla si dice in sentenza ma gli stessi, per legge, devono, in definitiva, gravare su chi ha perso la causa.
Fino a questo punto, nulla di nuovo rispetto a quanto già detto dalla Minoranza. Ad un esame superficiale o, per meglio dire, strumentalmente fuorviante, sembrerebbe che l’amministrazione comunale, chiudendo con un accordo la controversia, abbia preso un abbaglio ed abbia commesso un abuso facendo addirittura “regali” impropri a chi ha perso la causa.

I nostri detrattori, però, hanno omesso di dare il giusto rilievo alla circostanza che trattasi di una SENTENZA DI PRIMO GRADO. Di un provvedimento, cioè, assolutamente modificabile ed ,anzi, ribaltabile negli ulteriori gradi di giudizio (emblematica in tal senso è la decisione del CGA di cui si è detto prima, che ha ribaltato a favore dell’Associazione “Gabinetto di Lettura” la decisione di primo grado favorevole al Comune di Ficarra).

Ma l’estensore del Documento della Minoranza non è persona che possa valutare con superficialità gli esiti di un giudizio di primo grado; tutti sanno che si tratta di un professionista che ha notoriamente dimestichezza con le vicende giudiziarie. Quindi siamo in presenza di un’operazione ben studiata di disinformazione; di un’elaborazione certamente non dovuta a scarsa competenza nella comprensione dei fatti.

Non sfuggirà alla Minoranza, infatti, che l’accordo transattivo (di questo si tratta) è intervenuto prima della scadenza dei termini accordati dalla legge all’Associazione “Gabinetto di Lettura” per proporre appello alla sentenza. Non v’è dubbio quindi che il Comune di Ficarra ha agito con scrupolo e nella piena legittimità per evitare altri anni di giudizio e sottrarsi ad un eventuale e possibile modifica della sentenza di primo grado a favore del “Gabinetto di Lettura”.

Non sfuggirà, altresì, alla Minoranza che quando si vuole addivenire ad un accordo (cosa che nel caso di specie ha fortemente voluto questa amministrazione) bisogna dare vita a reciproche concessioni a partire dalla evidente condizione che “ognuna delle parti si paga il proprio legale”. Dov’è quindi lo scandalo?

Lo scandalo è nella tesi della Minoranza che, per mera speculazione politica, da in pasto alla pubblica opinione, non solo locale, che gli amministratori del Comune di Ficarra, avendo una Sentenza inappellabile (E COSI’ NON E’), sono impazziti ed in barba a qualunque tutela dell’interesse pubblico, addirittura, hanno “regalato” posizioni alla controparte.  CIO’, OLTRE A NON ESSERE CONFORME ALLA REALTA’, E’ SEMPLICEMENTE DISGUSTOSO.

Quello che appare di difficile comprensione al Gruppo di Minoranza è che tra le motivazioni che hanno spinto l’amministrazione comunale a transigere la questione con l’Associazione “Gabinetto di Lettura” vi è quella di potenziare l’offerta culturale del nostro paese con un ulteriore testimonianza delle radici e dell’identità della nostra comunità. A lavori di ristrutturazione eseguiti, infatti, sarà possibile offrire ai visitatori ed ai turisti, che sempre più numerosi frequentano il nostro paese (a dimostrazione dell’approvazione della politica di promozione posta in essere da questa amministrazione), i luoghi frequentati, tra gli altri, da Lucio Piccolo e Tomasi di Lampedusa con ancora all’interno alcuni arredi d’epoca altrimenti destinati a finire chi sa dove.

Tutto ciò per questa amministrazione ha avuto un valore ed un peso determinanti nella transazione eseguita che, peraltro, si è conclusa con la definitiva, piena e, finalmente, incontestata disponibilità per l’Ente di alcuni locali che da oltre cento anni erano nell’uso esclusivo dei privati ma anche, quanto alla parte dell’immobile concessa in uso all’Associazione, con l’affermazione del potere del Comune di esercitare una continua fruizione dei locali senza chiedere il permesso a nessuno, avendo piena DISPONIBILITA’ DELLE CHIAVI di accesso (circostanza quest’ultima artatamente omessa dalla Minoranza).

Spiace, pertanto, che il Gruppo di Minoranza abbia inteso liquidare questa ulteriore potenzialità del percorso turistico locale con la semplicistica disinvoltura che si scorge nella frase: “permettere l’ingresso di eventuali turisti nei detti locali per vedere non si sa bene cosa ed acconsentire lo svolgimento di eventi culturali”.
I
n ordine poi alla “perdita di denaro pubblico pari al valore degli affitti che avrebbe potuto risparmiare” la pubblica amministrazione, vorrei informare il Gruppo di Minoranza che l’unico locale in affitto è quello del “CENTRO ANZIANI” il cui contratto scade nel prossimo mese di aprile e non sarà più rinnovato.
Quindi vorrei capire di quali immobili in affitto si parli?

Ma se anche vi fossero stati tutti questi affitti (e non è così), come avremmo potuto affrontare le ragguardevoli spese necessarie a trasferire le relative attività nei locali dell’ex Gabinetto di Lettura se non avessimo transatto la questione, l’Associazione avesse fatto appello alla sentenza e fossimo rimasti, quindi, esposti alle possibili sorprese di un giudizio non ancora definito in tutti i suoi gradi?
Ma, a prescindere dalla bugia degli affitti inesistenti, in assenza della transazione e, quindi, della sistemazione delle reciproche pretese, come avremmo potuto responsabilmente investire il pubblico denaro nella ristrutturazione di un immobile il cui titolo di proprietà fosse stato ancora in forse?

Da ultimo mi piace segnalare all’opinione pubblica come sia risibile la spesa che comporta la registrazione della sentenza. Bastava informarsi per apprendere che si tratta di appena 211,86 euro.
Quindi di cosa si parla?

Cari concittadini sapete di cosa si parla? Di pura distorsione di fatti e di circostanze piegate alla convenienza politica di corto respiro degli autori!!!
Ecco di cosa si parla! Si tratta della modesta occasione per inondare i mezzi di informazione del comprensorio di false notizie secondo le quali amministratori distratti e poco attenti all’interesse pubblico regalano immobili a chi perde cause e preferiscono pagare numerosi affitti a discapito della comunità. Una sorta di irresponsabili, insomma.
Ebbene ad una simile “becera” ricostruzione dei fatti io non ci sto, convinto come sono che l’unico gravissimo danno di immagine e di credibilità dell’intera comunità ficarrese è quello perpetrato dal Gruppo di Minoranza con i falsi scoop di cui è autore.

CONCITTADINI, QUALI CHE SIANO LE VOSTRE SIMPATIE POLITICHE, PRETENDETE DI ESSERE RISPETTATI CON UN’INFORMAZIONE CORRETTA.
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