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Sabato 18 Agosto 2018 - Direttore Responsabile Salvatore Calà
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intervista a domenico belvedere - dir. marketing usd rocca di caprileone
 
INTERVISTA A DOMENICO BELVEDERE - DIR. MARKETING USD ROCCA DI CAPRILEONE
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FONTE NOTIZIA: Salvatore Calà
Calcio, CAPRI LEONE (ME)

Con due giornate di anticipo, l’USD Rocca di Caprileone ha conquistato la matematica promozione nel campionato di Eccellenza. I biancazzurri, infatti, sono tempestivamente tornati nella massima serie siciliana, lasciandosi alle spalle, dopo l’1-2 nel derby con il Città di Sant’Agata, la retrocessione maturata nei playout lo scorso anno. Della stagione, si dice entusiasta Domenico Belvedere, direttore marketing dei caprileonesi con cui parliamo della vittoria definitiva e di tanto altro ancora.
 
Domenico, ieri l’USD Rocca è tornata in eccellenza. Una squadra completamente rifondata la vostra, plasmata dal tecnico Ferrara ed il cui primato non è mai stato messo in discussione.
 
Penso che nulla venga per caso. La società, già il giorno dopo la retrocessione dello scorso anno, ha iniziato a lavorare in vista di questa stagione e lo ha fatto con il fermo intento di far presto ritorno nel campionato di Eccellenza. Auspicavamo un ritorno immediato, ma sapevamo che non sarebbe stato facile. Alla fine, a prescindere dalla sorte e dai tempi, abbiamo raggiunto il nostro obiettivo ed il merito, ovviamente, è anche dell’allenatore.
 
Avete deciso il campionato in una sola settimana, quando avete espugnato il campo della rivale Castelbuono e già nella domenica successiva, complice una gara recuperata, eravate sul +9. La vostra forza è stata la lucidità dimostrata in quella fase?
 
In quel frangente di campionato abbiamo dimostrato di essere forti,  non solo tecnicamente ma anche mentalmente. Quella settimana avrebbe potuto scalfire le nostre sicurezze, invece ci ha permesso di prendere il largo e di mettere un punto esclamativo alla nostra cavalcata.
 
 A prescindere dai risultati molte polemiche vi hanno accompagnato. Se partiamo da inizio stagione il ripescaggio del Monreale in eccellenza al posto vostro, visti i suoi risultati, rappresenta una vera e propria ingiustizia.
 
Abbiamo più volte posto l’attenzione sul caso Monreale. In Lega sostengono che quella compagine abbia rispettato le regole preposte, anche se noi avevamo chiesto di usufruire del ripescaggio perché forti di una società e di un impianto di gioco all’altezza della serie.  Le regole costringono allora il girone A ad avere un Monreale che fa un punto in 28 partite e, cosa ben più grave, il girone B ad essere orfano di un Misterbianco che si ritira dopo poche gare.
 
Nel fine campionato siete stati accusati di “favoritismi” verso squadre che lottano per la salvezza. Avete infatti lasciato qualche punto in trasferta, sui campi della seconda metà della classifica.
 
Credo che le persone intelligenti, o presenti nello sport da parecchio tempo, non si facciano minimamente sfiorare da questo dubbio. Sono in questo mondo da pochi anni, ma posso assicurare che mai nessuno ha regalato qualcosa a noi né, d’altro canto, siamo disposti a fare regali. Le persone di sport sanno che la cosa importante, in campo, è guardare alle proprie forze. Non è bello pensare  e far di conto sulle forze altrui. Quelle due trasferte le abbiamo perse da polli. Dispiace, ancora, che qualcuno fraintenda rapporti di amicizia e li leghi alla naturale ed indiscussa rivalità presente in ogni partita.
 
L’ultimo dei tanti polveroni riguarda la coppa, quando il CUS Palermo, vice-capolista, ha ribaltato il 3-0 dell’andata. Discussione, questa, che è in linea con un campionato che tanto ha di nervoso.
 
Nella partita di ritorno di Coppa Italia si sono verificati accaduti poco piacevoli. Diciamo anche che la vittoria del campionato ha messo perlopiù in archivio questo dispiacere. Purtroppo c’è tanto nervosismo sui campi e dispiace. Siamo in una dimensione dilettantistica, dove l’importante è il divertimento che viene però macchiato da episodi tristi e frequenti. 
 
State già pensando ad un altro campionato, ma in questo girone è ancora tutto in bilico. Ti chiedo che campionato hai trovato, paragonandolo al tuo ultimo di promozione e quali scenari immagini a metà aprile.
 
Rispetto al nostro ultimo campionato, penso il livello tecnico della Promozione sia cresciuto. Ciò è probabilmente dovuto alla riforma della Lega Pro.  Per quello che è il finale di stagione, non posso che augurarmi una pronta salvezza delle squadre a noi  geograficamente  vicine, ovvero Sinagra e Sant’Agata. E’ sempre meglio avere buone squadre in zona, quindi tifo per le nebroidee.
 
In chiusura è d’obbligo chiedere anticipazioni per il futuro. La dimensione del Rocca dovrà chiamarsi Eccellenza, beninteso. Con chi la società vuole scrivere questa storia e con quali obiettivi nel prossimo campionato?
 
Per quanto riguarda il progetto tecnico da andare ad affrontare, preferiamo chiudere prima il campionato. Incontreremo poi il mister, per vedere se i programmi del Rocca e quelli del mister possono collimare. E’ chiaro che, a prescindere dall’allenatore, Rocca affronterà società blasonate del panorama calcistico siciliano. Ci prepariamo ad affrontare grosse responsabilità e a non farci trovare impreparati.
 
Enzo Cartaregia 
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