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RIMOSSO L’ARCIPRETE DI TAORMINA PER UNA PRESUNTA RELAZIONE AMOROSA
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POSTATA DA: Scaffidi Catrinella Lorenzo
Cronaca, TAORMINA

Un prete poco attento agli obblighi che la Chiesa gli impone, o piuttosto un parroco modello, vittima di notizia diffamatorie confezionate da qualche suo detrattore? In un caso o nell’altro, don Salvatore Sinitò, 60 anni, arciprete di Taormina, dovrà lasciare il suo incarico: lo ha deciso l’arcivescovo di Messina, monsignor Calogero La Piana, che ha stabilito il suo trasferimento e l’arrivo, a settembre, di un sostituto. Nessuna presa di posizione ufficiale da parte della Curia messinese, ma sembra che a monsignor la Piana siano arrivate lettere anonime e testimonianze su una presunta storia d’amore del parroco con una ragazza.

E come se non bastasse, alcuni parrocchiani lo avrebbero accusato di un utilizzo non sempre corretto dei loro soldi. Fin qui i detrattori, che non sono certo la maggioranza: la maggior parte dei fedeli di Taormina difende padre Sanitò, che oggi, nella sua ultima giornata a Taormina, si è recato nelle chiese della cittadina per salutare la sua gente. Molti di loro hanno atteso anche mezz’ora in fila per dargli l’ultimo abbraccio e qualcuno è scoppiato a piangere.

Don Sinitò è molto amareggiato, da giorni digiuna e prega e ha accettato di andare via: “Seguo obbediente l’ordine che mi è stato dato – spiega don Salvatore-. Porterò con me nel cuore sempre i fedeli di Taormina. I discorsi e le missive contro di me sono false”. Tra i difensori del prete c’è Paolo Restuccia, membro della comunità pastorale e collaboratore di Don Sinitò: “È una persona stupenda, in pochi anni è riuscito a far riaprire tutte le chiese di Taormina, alcune delle quali erano ormai dei depositi. Ha fatto anche realizzare uno splendido presepe vivente. Tutto questo con le offerte dei fedeli e lavorando anche lui come ‘muratorè. Non ha mai utilizzato soldi per sé. Quella giovane di 25 anni che hanno accusato di essere la sua amante, altro non è che la fidanzata di suo nipote, al quale lui è molto legato. C’è stata una macchinazione sol perché alcuni collaboratori del prete che lo ha preceduto sono stati allontanati da don Sinitò. Siamo sicuri della sua serietà e nei giorni scorsi abbiamo fatto una fiaccolata alla quale hanno partecipato 200 persone”.

Anche la politica, per una volta unita, fa una difesa bipartisan del parroco. Il sindaco Elio Giardina spiega che “don Sinitò è una persona encomiabile che è riuscita in modo egregio a portare avanti il suo progetto pastorale. La sua presenza ha contribuito ad una nuova vitalità della comunità ecclesiale. Le accuse contro di lui sono fandonie”.

Con un ordine del giorno anche un consigliere comunale d’opposizione, Nunzio Corvaia, ha preso le difese dell’arciprete portando la questione in aula e chiedendo un incontro in Curia.

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