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Martedì 16 Ottobre 2018 - Direttore Responsabile Salvatore Calà
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sonny foschino: 'brolo dimostri la sua maturita'
 
SONNY FOSCHINO: 'BROLO DIMOSTRI LA SUA MATURITA'
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FONTE NOTIZIA: http://atestaalta-vox.blogspot.it
Politica, BROLO (ME)


BROLO – In redazione la lettera ai cittadini Brolesi di Sonny Foschino, presidente dell’Associazione Peppino Impastato. Classe 1990, ventitreenne, anche se il suo volto e la stazza ingannano sull’età, diplomato al conservatorio “A. Corelli” di Messina, presidente dell’Associazione Nazionale “Peppino Impastato”, ispiratore del Movimento AUT, leader nazionale del movimento “Conservatori d’Italia per gli studenti di Vecchio Ordinamento”, laureando in Scienze delle Relazioni Internazionali e Politiche, insegnante di Teoria e Solfeggio e giovane cittadino brolese.
 
Foschino, che qualche giorno fa ha rilasciato una dichiarazione definitiva sulla sua candidatura a sindaco del Comune di Brolo, declinando l’invito di alcuni movimenti che lo volevano in prima linea verso la poltrona da primo cittadino, ha deciso però di scrivere ai brolesi. “In questo momento non mi sento di tacere, nonostante il mio lavoro incessante tra università, studio, musica e svariati incontri nella città di Palermo.”
 
Ecco il testo integrale della lettera ai cittadini.
Sonny Foschino col Movimento Rialzati Giostra
 
“Amici, amiche.
Compagni di lotta. Concittadini stanchi di ciò che siete stati costretti a subire in questi anni. 
Vi chiedo qualche minuto del vostro tempo proprio perché è mio desiderio condividere delle riflessioni con voi. Ho deciso di buon grado di non correre direttamente a queste elezioni per delle ragioni fin troppo ovvie: quando si inizia una cosa è opportuno portarla a termine per una coerenza verso se stessi, verso chi ha creduto in te e verso gli altri. 
 
Per tale motivo questo mio tempo di vita va dedicato al termine dei miei studi; solo tramite essi potrò effettivamente concludere un percorso che mi porterà da qui a qualche anno a poter effettivamente far sentire la mia voce in materia di politologia e relazioni internazionali con la spontaneità che mi ha sempre contraddistinto; la politica, quella vera, è un mondo affascinante che oggi sta subendo notevoli cambiamenti che vanno studiati, approfonditi e fatti propri per potersi salvare dalla disfatta totale. 
 
Eh già, perché quando qualcuno pretende di poter amministrare la cosa pubblica deve farlo con la diligenza di un buon padre di famiglia. E, permettetemi di dirlo, vantando anche un titolo attinente al ruolo che si appresta a ricoprire. 
 
Sonny Foschino e Renato Accorinti
Ciò non significa, però, che non mi importi nulla di questo Paese e di questa Cittadina vessata e martoriata da una classe dirigente che ha fatto solo i propri interessi. Io ho la possibilità di poter girare molto in Sicilia e soprattutto nella costa tirrenica dove Brolo, attualmente, viene additato come il Paese Macchietta, dove tutto è stato permesso, e i brolesi come i coglioni di turno che TUTTO HANNO CONCESSO MENTRE TUTTO ERA SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI.
 
La cosa che più fa incazzare è proprio questa: il silenzio assenso di una Brolo che forse non ha ancora ben capito cosa sta accadendo. Non sto qui di certo a sindacare sul ruolo ricoperto dal commissario il dott. Musolino che, chiaramente, messo piede all’interno della Casa Comunale, per anni Luogo della Cuccagna di noti e meno noti, di chi rubava a viso scoperto e di chi lo faceva con maestria, non vede l’ora di andar via e di lasciare Brolo al suo destino, con una nuova amministrazione, con una nuova classe politica, con un nuovo indirizzo sociale. Alla fine, parliamoci chiaro: a lui cosa importa di Brolo? Sta solo facendo il suo lavoro, e con tutta la carriola di letame che avrà trovato, non ne ha di certo molta voglia. Non vi è mai capitato di fare una cosa che va contro il vostro volere ma lo impone il dovere? Esattamente. Ecco spiegato il tutto. 
 
da sinistra: Sonny Foschino, Gianluca Manca e Antonio Ingroia
Preso atto di ciò la domanda è: siamo davvero sulla strada giusta? A mio parere no. In questo momento non mi sento di tacere, nonostante il mio lavoro incessante tra università, studio, musica, conferenze e svariati incontri nella città di Palermo. A Brolo sta prendendo sopravvento la superbia; la superbia che si trasforma in pretesa di pensare che possiamo farcela con uno schiocco di dita. La vera domanda è: ma dove dobbiamo andare se neanche in questo momento tragico non vi è stato nessuno capace di mettere d’accordo una controparte di cittadini in contrapposizione a coloro che ci hanno ridotto così? 

Dove vuole andare Brolo in questo momento? Facendo un’analisi politica, nel senso più alto e più autentico del termine, Brolo oggi doveva avere un gruppo di cittadini che, sin da subito, riunendosi, avrebbe dovuto stilare un piano, un programma incentrato sull’incremento economico, sociale, culturale, turistico e imprenditoriale di questa città...UN PROGRAMMA PER LA RINASCITA! Invece le coalizioni si formano attorno a dei nomi, dei partiti, delle fazioni. Brolo non ha bisogno di tutto questo. 
 
In questo preciso istante Brolo ha bisogno di unione. Non voglio essere apocalittico, ma forse con un pizzico di modesto profetismo vorrei mettere la pulce nell’orecchio a chi in potenza potrebbe effettivamente diventare sindaco, ma in atto rimarrà a guardare per il semplice fatto che l’erba cattiva non muore mai.
 
Perché a Brolo, cari concittadini, c’è una Banda che gira in notturna. L’altra notte, in giro dopo una cena col grande presidente dell'ACIB Carmelo Ioppolo, mentre tornavo a casa, ho visto quella che da subito, per ridere o per dir la verità, ho definito la Banda Bassotti che girovagava in cerca di un posto dove poter mangiare perché gli ingordi, lo si sa, non si saziano mai. 
 
Stiamo attenti signori, perché le sorprese potrebbero essere imminenti e dolorose, e in questo paese c’è chi da quasi vent’anni il coniglio nel cilindro ce l’ha sempre avuto.  
 
In questo paese si è sempre utilizzata la tecnica più antica del mondo. Essa è sempre stata sotto gli occhi di tutti. Erano i romani ad usare questa tecnica; non è che dietro vi sia chissà quale grande statista... in duemila anni poco è cambiato. Questo paese è diviso: diviso in piccole fazioni, in piccoli gruppi, in piccoli sottogruppi, comunali, paracomunali, laccotiani, germaniani, castellani, affini e dintorni.
 
Dividi et impera! Dividi il paese e governalo… la cosa più facile del mondo. Un leader, degli assessori/consiglieri che hanno il compito di mantenere il loro bacino di utenza e, possibilmente, incrementarlo; un sistema piramidale costruito a dovere dove vi è una mangiatoia dalla quale si attinge tanto da permettere poi che a Brolo succedano delle cose strane; mi viene in mente quando la gestione delle strisce blu fu affidata ad un privato ove, con un sistema più semplice e sicuramente più redditizio per il comune, quale il gratta e sosta, si sarebbe evitato uno sperpero di denaro immane. 

Ma quei posti di lavoro servivano e andavano creati ad hoc. "E' la politica" rispondono. E in quel momento si stanno prendendo gioco di voi. Ancora una volta. La Politica, quella con la P maiuscola, non c'entra assolutamente una ceppa con queste porcherie. LA POLITICA, CON QUESTO SCHIFO, NON C'ENTRA NULLA!: chi ruba dalle casse di un comune i soldi dei cittadini per arricchirsi non è un politico... è un LADRO COMUNE, un farabutto e degenerato. 
 
Sono tante le cose che vorrei dire, ma non voglio annoiarvi e, soprattutto, non voglio perdere il cuore della mia riflessione o iniziare ad utilizzare termini troppo pesanti: i brolesi in questo momento devono camminare UNITI verso un cambiamento. 

Faccio un ragionamento elementare assieme a voi per restare in tema e chiudo con questa lettera, anche perché credo che basti: Brolo, attualmente, nell’immaginario comune, è divisa in GUARDIE e LADRI. Il gioco è semplice: se il gruppo di GUARDIE, che potenzialmente potrebbe essere più numeroso dei LADRI, inizia a battibeccarsi dall’interno perché un gruppo vuole la divisa verde e un gruppo la divisa arancione, in quel preciso istante di disattenzione i LADRI tornano a confabulare e ad organizzarsi, aspettando il momento propizio nel quale le GUARDIE si tirano i capelli tra di loro dividendosi in tanti gruppi. 
 
Conferenza delle occupazioni di AUT a Messina
In quel preciso istante i LADRI passano al contrattacco e uccidono tutte le GUARDIE, ritornano nella Casa della Cuccagna, magari col sostegno di quei brolesi che ancora vanno prodigando in giro l’innocenza candida di chi ci ha portato all’osso; e in quel momento possiamo seriamente dire di aver assistito all’inizio della fine.
 
Altro che Marina di Sopra e Cetto La Qualunque. Siamo veramente arrivati al momento cruciale in cui è necessario che i Brolesi e soprattutto i nuovi aspiranti politici brolesi dimostrino di avere grande maturità.
 
Detto in parole spicciole: poche liste, molte idee. Altrimenti ci prendiamo per il culo e questo sarà stato solo il momento per dare un’opportunità a qualcuno di poter avere la gloria e prendere l’ambita (?) poltrona di sindaco di Brolo... E NON E' DETTO CHE CI RIESCA!
 
Brolesi, giovani, mamme, padri, donne, uomini, professionisti, tecnici, scienziati, studenti, avvocati, professori, maestri, poeti, luminari, disoccupati, precari, articolisti... insomma… BROLESI... 
 
...UNITEVI!!!
 
 
Uno di voi!


Qui di seguito la proposta di Sonny Foschino che sta destando scalpore
Verso un disegno di legge? 
Leggi qui-----> http://atestaalta-vox.blogspot.it/2014/03/depenalizziamo-lerba-in-sicilia.html
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