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Mercoledì 18 Luglio 2018 - Direttore Responsabile Salvatore Calà
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messina: ho fatto tante scelte, lontane da quella 'politica da piazza'
 
MESSINA: HO FATTO TANTE SCELTE, LONTANE DA QUELLA 'POLITICA DA PIAZZA'
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FONTE NOTIZIA: Salvatore Calà
Politica, BROLO (ME)

ALCUNE FRASI E PASSAGGI DELL'EX SINDACO SALVO MESSINA,
DURANTE LA CONFERENZA STAMPA

Solo qualche rigo per comunicarvi che mi dimetto, ora, dalla carica di Sindaco di Brolo il mio paese.

Così voglio - con questo gesto, semplice, importante, considerato, sofferto, meditato - salvaguardare la funzione istituzionale, mettermi da parte, evitare che diventi ulteriormente attrattore di quei “fulmini” che possono danneggiare l’immagine del paese, permettere che si insedi un Commissario che porti ad elezioni già nella prossima primavera, in modo da evitare che il paese soffra stalli ed attese, ed aspettare che la magistratura faccia il suo corso, attendendone fiducioso gli esiti.

Quindi niente giri di parole, niente frasi di circostanza.

Ci sono gesti che bisogna fare.

Con coraggio, con lealtà, con correttezza istituzionale.

Ma bisogna anche spiegare perché, ora e non quando.

Bisogna trovare il tempo per riflettere e soprattutto avere la voglia di capire.

Io ho riflettuto molto in questi giorni.

Mi sarei potuto dimettere appena giunti gli “avvisi”, quelli che dicevano null’ altro che erano stati avviate delle indagini sulla storia dei mutui, sulla vicenda dei bilanci del comune.

Avrei potuto evitare il processo mediatico, il “processo” in consiglio comunale, caratterizzato da quei comportamenti e da quei modi di intendere il confronto politico che non sono compatibili con la mia visione dell’ amministrare la cosa pubblica.

La mia decisione viene assunta in assoluta serenità, ora che ho preso atto che il mio progetto politico, quello votato, voluto e approvato dai Cittadini e di continuità con la passata amministrazione, non c’è più.

Altre scelte, altri pensieri.

Sono nella consapevolezza di aver operato scelte positive, aver amministrato con giustezza, aver impresso – al di là di tutti e dei futuri giudizi - dei processi irreversibili, che, a regime, produrranno – e lo stanno già facendo -  risultati e benefici per la Cittadinanza tutta che, forse oggi non sono percepibili nella loro interezza, ma cha a Brolo hanno segnato importanti svolte.

Le Scuole rinnovate,l’area industriale completata che fra qualche mese verrà consegnata agli artigiani brolesi, il nuovo tratto di lungomare, l’elipista, la costituzione dell’ARO che porterà dopo anni di crisi , la soluzione al problema dei rifiuti, il dialogo tra i giovani, i luoghi dell’essere, l’impegno per gli anziani, per i disabili, i centri per gli anziani, le manifestazioni, le battaglie sociali, le scommesse culturali, per lo sport, per la sicurezza, quelli riguardanti la viabilità, il turismo, la protezione civile.

Ho fatto tante scelte, lontane da quella “politica da piazza” praticata da chi racconta a modo proprio le cose senza il riscontro dei fatti!

Ho fatto tante “azioni” delle quali sono orgoglioso.

Che ho condiviso con tanti ... anche con chi oggi ha già abbandonato frettolosamente la nave.

Forse è questo quello che mi ha fatto più male.

Ho fatto scelte misurabili, tangibili e rilevanti, perché frutto della “politica del fare”.

Scelte fatte operando una silenziosa rivoluzione culturale, nel modo di fare, incurante delle critiche, dei musi storti per i vari “no” detti, di quelle azioni denigratorie - spesso sotterranee - che nell’ultimo anno sono stati una costante.

Ho agito sempre con la politica dei piccoli sapienti passi, condividendone le scelte, i modi, gli indirizzi con la giunta, con il gruppo  - quello consiliare nel suo totale numero, senza sottogruppi o club - nell’ottica di una politica di indirizzo, di programma, condivisa ed aperta,

Ma sono stato anche in grado di mettere i favolistici stivali delle sette leghe quando c’è stato bisogno di correre, di innovare, di programmare, anche con altri comuni - lavorando in team con gli altri sindaci - in sinergia, o in battaglie solitarie, pericolose, di frontiere e sulla barricate per la difesa degli interessi supremi dei miei concittadini, vedi la storia dell’Ato e della spazzatura.

Passi e scelte che hanno portato il nostro paese, grazie ad un lavoro corale e condiviso, in alto nella considerazione della nostra gente del suo hinterland, in quello che tanti definisco l’immaginario collettivo e che per noi era reale, zeppo di benefici.

Perché così è stato per anni, nonostante la crisi imperante..

Un passato - recentissimo - che oggi non si può, non si deve cancellare, ma è un patrimonio che va salvaguardato, difeso.. è la nostra immagine difendibile e credibile.

Quella per la quale oggi faccio un passo indietro, mi defilo, per non comprometterla.

Oggi quell’entusiasmo si è arenato.

Saranno gli altri a giudicare.

Io oggi sono troppo coinvolto per farlo.

Il progetto, quel patto con gli elettori, si è dissolto.. non per i suoi valori ma perché è mancata la progettualità degli uomini che dovevano attuarlo.
E’ sotto gli occhi di tutti.

Io mi assumo anche qui la mia responsabilità.

Lo facciano anche gli altri.

Lo facciano prima di lapidare, crocifiggere, attaccare …. spesso - inconsapevolmente - si potrebbe scadere nell’autolesionismo..
Ben presto spero – se ci saranno - verranno a galla le anomalie gestionali che sono in evidente conflitto con gli interessi pubblici.

Chi ha sbagliato, ho detto, e ripeto, è giusto che paghi.

Tutte le scelte compiute dalla Amministrazione da me rappresentata sono state il frutto di un lavoro corale, intenso e condiviso e me ne assumo, come capo dell’amministrazione, tutte le responsabilità politiche, e questa lettera ne è il primo esempio.

E’ una decisone difficile quella ho preso che apre scenari imprevisti politicamente parlando, che si apre ad una fase commissariale, mi auguro  presumibilmente breve, ad una fase di prossima campagna elettorale piena di interessi appetibili, primo fra tutti la revisione del piano regolatore.

E’ tempo per tutti di fare un’analisi di quelle che si è fatto, come lo si è fatto e dove eravamo nei ruoli e nei tempi.
Tanto sarà poi la storia a dare il suo responso su uomini e fatti.

Quello che sto facendo, il mio è un gesto, è di responsabilità, senza coinvolgere altri, consentirà, qualora vi sia la volontà e l’interesse, di aprire una nuova strada per chi vuol mettersi in gioco, per chi ha a cuore le sorti del nostro paese. Non ho mai avuto l’attaccamento alla poltrona, ma la sincera e leale difesa della Istituzione Comune.

Ed ha questo ho dedicato tempo, energia, attenzione.. senza rimpianti.

Lo rifarei.

Concludo ringraziando quelli che lealmente sono stati vicini ed hanno supportato la realizzazione di quel programma politico amministrativo oggi arenatosi, e privo di entusiasmo e quelli che hanno lavorato al servizio e per il bene della collettività brolese.

Auguro che la magistratura sia celere, che si dissipano dubbi, che la legalità emerga, che ognuno sappia dimostrare buona fede e buon operato.

Che non ci siano langhe nebbiose.. ma solo pianure assolate.

Quindi buon lavoro a chi verrà, e auguri a Voi tutti.

Auguri Brolo.

Salvo Messina

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