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Lunedì 12 Aprile 2021 - Direttore Responsabile Salvatore Calà
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l’importanza di chiamarsi……..libero !!!!
 
L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI……..LIBERO !!!!
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FONTE NOTIZIA: Salvatore Calà
Attualità, ITALIA

Caro Libero,oggi i telegiornali del mattino parlano di tante cose, di spread, di coalizioni, di sport, ma nessuno parla di te, nessuno ricorda la tua vicenda, il sacrificio che hai compiuto 21 anni fa. E pensare che quando andasti ospite a Samarcanda giustificavi la scelta di portare la tua battaglia in tv dicendo “… E se ho fatto questa azione è perché credo soprattutto nei mass-media”.




Per questo che ho deciso di scriverti questa lettera che vuol essere anche e soprattutto un ringraziamento per quello che hai fatto, perché è anche grazie a te se oggi possiamo camminare a testa alta sulla nostra Sicilia, è anche grazie a te se a Messina dei ragazzi hanno il coraggio di distribuire dei volantini dove chiedono alla Madonna di liberarli dal pizzo e dalla mafia, è anche grazie a te se nella mia città la gente dopo anni di silenzio decide di denunciare il racket delle estorsioni ed il malaffare.





Oggi è l’anniversario della tua uccisione, ma io preferisco ricordarti con gioia, la stessa gioia che usciva dal volto di tuo figlio quando ai tuoi funerali, portandoti in spalla, faceva con la mano libera il segno di vittoria.
Significava che, anche se materialmente ti avevano ucciso con 3 colpi di pistola alla testa, tu eri vivo più che mai e pronto a guidarci anche da lassù.

Il 10 aprile 2011, a Barcellona Pozzo di Gotto, abbiamo festeggiato il primo compleanno dell’associazione antiracket della nostra città “Liberi tutti”
(che guarda caso porta il tuo nome). Non dimenticherò mai quando tuo figlio Davide mi abbracciò per ringraziarmi di aver letto la tua ormai famosissima lettera “Caro estortore”, quell’abbraccio è ancora vivo dentro di me e non posso non commuovermi ogni volta che ci penso. Ma io sono quello che ero allora, un semplice attore siciliano, non conto molto.

Magari per arrivare alla tanto agognata libertà dalla mafia ci vorranno altri 20 anni o forse più, ma so che nel nostro piccolo, facendo rete, ricordando figure come la tua e denunciando il malaffare, ognuno di noi può contribuire a questa svolta epocale.
Ho scelto di chiudere questa lettera dedicandoti una canzone di Giorgio Gaber dal titolo “La libertà”, credo che in essa si racchiuda tutta la tua filosofia di vita, infatti dice che non bisogna crearsi una libertà, ma scendere in strada e conquistarsela con la “partecipazione”. Secondo me non è un caso che un uomo come te si chiami Libero. Già ti vedo a braccetto con Gaber che canticchi il ritornello.

Ti abbraccio e spero che il sogno di una Sicilia o ancor meglio di un Italia libera dai mafiosi prima o poi si realizzi.  Grazie di tutto, ciao Libero.
a cura di Ivan Bertolami tratto da http://atestaalta-vox.blogspot.it

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