Venerdì 12 Giugno 2026 - Direttore Responsabile
Salvatore Calà
QUADRIFOGLIONEWS - enzo ioppolo, non accetta lezioni etico- morali da politicanti
ENZO IOPPOLO, NON ACCETTA LEZIONI ETICO- MORALI DA POLITICANTI
FONTE NOTIZIA: Salvatore Calà
Politica, SINAGRA (ME)
Riceviamo e pubblichiamo una nota di Enzo Ioppolo, ex sindaco di Sinagra, ma anche dato come prossimo candidato alle amministrative della prossima primavera. Nella lettera pervenutaci in redazione, Ioppolo risponde e chiarisce alcune argomenti con l'attuale presidente del consiglio comunale Emanuele Giglia.
Il nostro giornale, come consuetudine, pubblica integralmente, quanto perviene in redazione, quindi restiamo disponibili a pubblicare e dare voce ad eventuali repliche che possano giungere che riguardano questa nota di Ioppolo, ma anche altre comunicazioni.
Caro Direttore,
Nella lettera del Sig. Presidente del Consiglio Comunale di Sinagra, (pubblicata su un portale di informazione online locale) il sottoscritto è chiamato direttamente in causa, per cui è costretto, suo malgrado, ad intervenire per fare chiarezza e puntualizzare alcuni riferimenti rappresentati nella missiva anzidetta.
In via preliminare lo scrivente non accetta, nella maniera più assoluta, lezioni etico- morali da chi, come professione fa il “politicante”, da chi non sa cosa significa lavorare e sudare, da chi in piazza fa il PD ed a tavola va con il PDL.
Qualche merito al Sig. Presidente del Consiglio in verità, si può riconoscere perché ha saputo dare a suoi amici elettori qualche obolo, perché si è adoperato per la costituzione e partecipazione ad una Commissione d’inchiesta per valutare l’operato del Sindaco, e per aver fatto miseramente fallire la realizzazione di un’altra area artigianale il cui finanziamento era stato assicurato dall’Assessorato al Sindaco sulla scorta dei titoli acquisiti dal comune.
Per il resto il Sig. presidente si è caratterizzato per la totale ingratitudine nei confronti delle persone che si erano impegnate innanzitutto per farlo eleggere Presidente del Consiglio e poi fargli riconoscere l’indennità di carica.
E che dire del riferimento all’area artigianale?
Quale è stato il contributo che il Sig. Presidente ha dato per cercare di migliorare l’importante struttura produttiva completamente ereditata da chi invece, anche con assunzioni di rischi e responsabilità personali – unitamente alla squadra che lo sosteneva - l’ha messa concretamente in opera?
E che dire, ancora, dell’area PIP di Molino Vecchio dov’ è prevista l’allocazione di nuove imprese?
Ovviamente nulla, perché lo stato dell’opera è proprio al punto di partenza con l’aggravante della pendenza di un contenzioso presso il Tribunale.
Proprio nel tentativo di far uscire il paese di Sinagra dalla grave crisi economica e dall’immobilismo in cui si trova, il sottoscritto aveva dato una disponibilità di massima a candidarsi alla carica di Sindaco e ciò non per di mostrare cosa è capace di fare, ma esclusivamente per rilanciare le attività economiche locali; ridare, come in passato, fiducia, slancio ed entusiasmo agli operatori del settore, ai giovani e in generale a tutta la comunità; insomma, per riportare Sinagra al centro dell’attenzione nella politica provinciale, regionale e , perché no, nazionale- vale per tutti il riferimento al piano corilicolo nazionale e alla modifica del piano di sviluppo rurale della Regione Siciliana.
Per il bene del paese sarebbe opportuno e necessario smetterla con veti incrociati a persone e a gruppi, perché così facendo, si rischia l’isolamento totale della nostra comunità che, certamente, non merita questo ruolo subalterno.
Chi ha posto e pone questi veti, inconsapevolmente ha ostacolato l’azione politica e amministrativa del Sindaco con la conseguenza di una crisi oggettivamente inopportuna.
La speranza è che alla fine prevalga l’interesse di tutta la comunità sinagrese, magari sacrificando qualche velleità personale mascherata da novità.