Venerdì 12 Giugno 2026 - Direttore Responsabile
Salvatore Calà
QUADRIFOGLIONEWS - il ritorno alla normalità per i carburanti, dopo la lunga serrata
IL RITORNO ALLA NORMALITÀ PER I CARBURANTI, DOPO LA LUNGA SERRATA
FONTE NOTIZIA: foto: Max Scaffidi
Attualità, SICILIA
Sta tornando lentamente alla normalità la situazione in
Sicilia sul fronte dell’approvvigionamento di carburanti. Dopo la
sospensione del blocco dei tir, la benzina è arrivata in numerosi
distributori: ancora lunghe le code di automobilisti ma non si
registrano per il momento particolari disagi.
IL PREFETTO”NECESSARIO IL DIALOGO”.
“Negli ultimi sette giorni ho
combattuto con la febbre e con un’emergenza davvero difficile. Sarebbe
stato inutile agire con la forza, ho cercato di avviare un dialogo”,
dice afferma il prefetto di Palermo, Umberto Postiglione. “Camionisti e
agricoltori non si possono precettare. Abbiamo invece scortato le
autobotti, che hanno rifornito alcune pompe di benzina e così i mezzi di
soccorso non si sono mai fermati. Credo che la questione sia più
generale: l’utilizzo della forza non avrebbe fatto altro che acuire la
situazione”.
LA COLDIRETTI E I DANNI- Intanto la Coldiretti ha tracciato un bilancio
provvisorio dei danni causati dallo sciopero all’agroalimentare:
nell’ultima settimana, secondo l’associazione, ammontano ad almeno 50
milioni di euro. Coldiretti sottolinea “l’importanza della ripresa del
trasporto merci nell’isola” ma evidenzia che “al danno economico
immediato va aggiunta la perdita di credibilità con la grande
distribuzione europea pronta a sostituire il prodotto made in Italy con
quello proveniente da Paesi come la Spagna e Israele, diretti
concorrenti della produzione siciliana nell’ortofrutta”.
“Sugli scaffali
dei supermercati dell’isola e in quelli nazionali ed europei -
sottolinea l’associazione di categoria - mancano i prodotti siciliani
perché i mercati ortofrutticoli sono bloccati e decine di migliaia di
litri di latte sono rimasti fermi nelle stalle, nei caseifici e nelle
autocisterne e dovranno essere buttati con danni enormi per gli
allevatori che devono assumersi anche il costo dello smaltimento.
Perdite consistenti si registrano per tutti i prodotti deperibili come i
fiori con l’impossibilità di effettuare le spedizioni necessarie per
raggiungere i clienti fuori dell’isola. La situazione di difficoltà
delle aziende agricole siciliane evidenziata dalla protesta è reale ma
la crisi in queste condizioni rischia di aggravarsi e occorre agire
subito e con responsabilità avviando un tavolo permanente tra governo,
regione e rappresentanti di categoria”.