Per la morte del giornalista William Castro avvenuta il 26 dicembre scorso, sono indagati tre medici ed un infermiere dell’ospedale di Sant’Agata Militello su esposto presento dalla famiglia, dello sfortunato giornalista. Castro, secondo l’esposto presentato in procura, venne ricoverato per una gastroenterite e, a quanto pare, visto l’aggravarsi delle sue condizioni avrebbe dovuto essere trasferito all’ospedale di Patti da Sant’Agata Militello intorno alle 23,30 della sera di Natale.
Invece, venne trattenuto in corsia ancora per molte ore nonostante l’aggravarsi delle condizioni e la presenza di una ambulanza pronta al trasporto.
La moglie, l'avvocato Simona Lenzo, non riesce a spiegarsi perché, malgrado tutto fosse pronto, il trasferimento di William sia stato effettuato soltanto alle 3 di notte.
La donna racconta di aver più volte sollecitato l’intervento dei medici, perché il marito era privo di sensi, ma una volta arrivati all’ospedale di Patti per lui non c’è stato nulla da fare. Il 26 gennaio verrà riesumato il suo corpo ed effettuata l’autopsia per chiarire le cause del decesso.
Titolare del caso, e ill sostituto procuratore Alessandro Lia, che sta infatti verificando l’ipotesi che a causare la morte del giornalista di Capo d’Orlando siano state omissioni nelle cure prestate all’ospedale di Sant’Agata, al momento l’ipotesi è di omicidio colposo. |
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