C’è anche un pizzico di Sicilia tra le eccellenze dell’Accademia Pianistica Internazionale di Imola. Maurilia Coppolina, diciannovenne originaria di Sinagra, ha visto debuttare una sua composizione nella prestigiosa Sala Cefla di Palazzo Monsignani, storica cornice degli “Incontri col Maestro”.
Il brano è stato presentato durante il concerto dedicato ai lavori degli allievi del Maestro Giorgio Colombo Taccani, con cui la giovane compositrice sta portando avanti il proprio percorso di perfezionamento. Maurilia, cresciuta in una famiglia che le ha trasmesso l’amore per le note fin da bambina, porta avanti i suoi studi con una determinazione non comune. Le sue settimane sono un continuo e intenso saliscendi per l’Italia: divisa tra le lezioni del terzo anno al Conservatorio “Corelli” di Messina e i frequenti viaggi in Emilia-Romagna. 
«È difficile, ma è il mio sogno», ammette con totale dedizione. Per lei, la musica va ben oltre la semplice comunicazione: è una forma d’arte capace di ritrarre l’essenza stessa dell’essere umano. L’emozione più grande è arrivata durante la serata imolese, quando la sua composizione, intitolata “Animum reflecto” — un pezzo nato per esplorare l’universo intimo di sentimenti, ricordi e pensieri —, è stata eseguita dal pianista olandese Andrei Makarov. L’interpretazione ha saputo toccare le corde del pubblico, strappando lunghi applausi.
Un’esperienza che ha lasciato il segno nel cuore della giovane sinagrese: “È stato emozionante perché chi suona aggiunge sempre qualcosa in più rispetto a quello che il compositore vuole trasmettere. È proprio questo il bello della musica: uno scambio continuo di visioni e di culture”.
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