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Venerdì 24 Gennaio 2025 - Direttore Responsabile Salvatore Calà
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isee: chi ha casa di proprietà sarà considerato benestante
 
ISEE: CHI HA CASA DI PROPRIETÀ SARÀ CONSIDERATO BENESTANTE
isee: chi ha casa di proprietà sarà considerato benestante
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FONTE NOTIZIA: Salvatore Calà
Attualità, ITALIA

Riccometro: la casa peserà di oltre il 60% in più rispetto al passato per via del passaggio ai nuovi valori utilizzati per il calcolo dell’Imu, rispetto a quelli della precedente Ici.
 
Domani mattina il nuovo Isee sbarca in Gazzetta Ufficiale. Dopo anni di gestazione, correzioni e affinamenti, finalmente la vecchia “autodichiarazione dei redditi” va in soffitta per lasciare il posto a un sistema molto più moderno e severo nell’individuazione delle disponibilità economiche delle famiglie: in parte automatizzato, grazie al controllo incrociato con le banche dati dell’amministrazione fiscale, in parte perfezionato nel calcolo dell’effettiva ricchezza. Si pensi, per esempio, al fatto che, a differenza del sistema attuale, verranno prese in considerazione nuove voci come i redditi soggetti a tassazione separata (come il TFR) o sostitutiva (canoni di affitto soggetti a cedolare secca). Nello stesso tempo, i correttivi consentiranno di “premiare” le famiglie più numerose o in cui sono presenti portatori di handicap.
 
Effetti collaterali della casa
 
Un problema che, probabilmente, era stato sottovalutato dai contribuenti è il peso che la casa di proprietà avrà sul nuovo Isee: e ciò per via dell’effetto collaterale del passaggio dall’Ici all’Imu: con l’aumento delle basi imponibili – che ha fatto impennare del 60% il valore degli immobili – ci sarà una ricaduta negativa sul conteggio finale per chi ha un appartamento di proprietà.
 
Dall’anno prossimo, infatti, la casa di proprietà peserà nell’Isee in base al valore ai fini Imu e non più in base a quello misurato dall’Ici. Ovvia conseguenza per via del cambio di guardia dell’imposta sulla casa da tre anni: ma ciò implicherà numerose conseguenze.
 
Innanzitutto nella vecchia Ici esisteva la franchigia da 100 euro che, con l’Imu, è stata invece cancellata. Ciò implicherà innanzitutto un innalzamento del valore degli immobili, ai fini Isee, in maggior misura per le case di valore fiscale inferiore. Si parla addirittura di percentuali superiori al 100%. Un appartamento di 60 mila euro che, con l’Ici, valeva 1.671 euro nel vecchio Isee, con l’Imu varrà invece ben 5.800 euro [1]!
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È vero: con l’Imu, il valore dell’immobile va ridotto di un terzo prima di farlo rientrare nel patrimonio del contribuente (e poi, a sua volta, il 20% di tale valore entrerà nel calcolo dell’Isee). Ma ciò non basterà a neutralizzare l’incremento nel calcolo della ricchezza determinato dall’Imu. Se il valore Ici della casa è di 150mila euro (240mila per l’Imu), l’incremento del peso del mattone nell’Isee è “solo” del 27,1%.
 
 Chi però ha ancora il mutuo da estinguere, potrà ottenere un vantaggio: infatti nel nuovo Isee, il debito residuo con la banca va sottratto dai calcoli.
 
Anche gli investimenti in titoli, azioni o obbligazioni (cosiddetto patrimonio mobiliare) saranno penalizzati. E, con essi, anche i risparmi sul conto corrente. Una delle novità del nuovo Isee, infatti, è la verifica – mediante sistemi telematici – del saldo presente in banca (leggi “Il nuovo Isee prevede controlli in banca contro i falsi proveri”). Ma la differenza rispetto al passato è che se tali risparmi e investimenti prima non venivano considerati se inferiori a 15mila euro (cosiddetta “franchighia”), oggi invece la soglia si abbassa a 6mila euro.
 
Risultato pratico: chi ha il conto in banca “pieno” e la “casa di proprietà” sarà considerato (molto) più ricco rispetto al passato. E, di conseguenza, potrebbe non accedere più a una serie di servizi sociali gratuiti di cui in precedenza usufruiva.
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[1] L’appartamento da 60mila euro ai fini Ici (e quindi da 96mila euro ai fini Imu) valeva 1.671 euro nel vecchio indicatore (cioè il 20% di 8.354 euro, risultato della sottrazione fra 60mila e la franchigia da 51.646 euro), mentre dal 1° gennaio prossimo alzerà l’Isee di 5.800 euro, con un aumento del 247,1% rispetto a prima.
 
 
Autore immagine: 123rf com
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