CATENANUOVA (EN) - LUCA PARMITANO: IL CORAGGIOSO RAGAZZO CHE AVREBBE FATTO LASTRONAUTA!
DATA NOTIZIA: 04/06/2013 - FONTE NOTIZIA: Salvatore Cal
 
Chi guardando il cielo non ha sognato. Non ha allungato la mano nel tentativo di mettersi nel palmo una stella. Non ha aguzzato lo sguardo per afferrare dal buio quella pi luminosa, e confidarle quasi sussurrandolo un sogno. Quante notti di san Lorenzo passate col naso all'ins per affidarglielo unito alla speranza. Fantasticando si accendono i sogni.
Cos stato per Luca Parmitano. E, se dalla Terra (in questi giorni, e da qui ad altri sei mesi) si dovesse avvistare qualcosa che nello spazio si sposta muovendosi in modo anomalo rispetto ad una comune stella non un extraterrestre. Non temete: la navicella di Luca Parmitano, mentre cammina tra le stelle, nella sua missione Volare che sta conducendo coi colleghi Fyodor Yurchikhin e Karen Niberg. Lastronauta ha le sue radici a Catenanuova (Enna). Il nonno materno era il comandante dei vigili urbani Salvatore Di Benedetto, la mamma Concetta per anni ha insegnato francese allIstituto comprensivo

Enrico Fermi, cos anche la zia Nunzia che ha insegnato italiano, stata consigliere comunale, ed cognata dellattuale sindaco Aldo Biondi, lo zio larchitetto Carmelo Di Benedetto, unaltra zia vive a Patern, dove Luca nato 36 anni fa. Tutti orgogliosissimi per la straordinaria missione a cui stato chiamato Luca. Porter il gagliardetto di Catenanuova a fare una passeggiata nello spazio ha detto ai genitori Ugo e Concetta, quando gli hanno chiesto cosa avrebbe portato con s nello spazio. Coi genitori e con la moglie, Luca, si sente tutti i giorni. Quando non impegnato negli esperimenti ci chiama e ci rassicura sul suo stato di salute. Ci siamo sentiti proprio ieri sera (domenica sera, ndr.).

Grazie a mia nuora che sa bene come collegarsi anche tramite questi nuovi mezzi di comunicazione lo abbiamo visto in azione sulla navicella. Luca ha anche scherzato con le figlie, Sara e Maya, a cui ha fatto le boccacce dicendo che l dove si trova tutto bellissimo e che prova una grande gioia dice la signora Concetta Di Benedetto rientrata ieri mattina a Catania, dove abita da alcuni anni, con un filo di voce per via di una leggera raucedine, esito degli sbalzi di temperatura tra il Kazakistan e la Sicilia. Insieme a lei tornata anche la nuora, le nipotine e i consuoceri. Questo il mio sogno realizzato ha ribadito Luca durante il collegamento telefonico di domenica con la famiglia. E nel descrivere la Terra da lass, Luca, con gli occhi che gli brillavano ha detto: Ci vorrebbe un poeta per descrivere bene la bellezza di questo Pianeta, da qui i tramonti sono uno spettacolo ancora pi straordinario di come sono a vederli dalla terraferma e se vedeste le scintille dei vulcani e la bellezza dei colori delloceano vorreste che fosse un Pianeta dalla vita eterna.

Una cosa cos bella non dovrebbe mai finire. La zia Nunzia, che anche la madrina di battesimo dellastronauta ci tiene a descrivere laspetto interiore del nipote. E una persona straordinaria che ha fatto straordinaria la nostra famiglia gi speciale perch ci vogliamo bene e, come dice Luca, gli uomini dovrebbero vivere sempre in pace ed apprezzare la bellezza interiore del genere umano. Per il momento, la zia Nunzia, fa la nonna a tempo pieno, ma coi nipoti Bea e Angelo segue passo passo via messaggi con la sorella le imprese del nipote.

Anche Bea, che ha appena 1 anno e mezzo, ci guarda e sorridendo dice: E nello spazio, riferendosi evidentemente allastronauta. A Catenanuova, Luca, cresciuto giocando anche in strada coi suoi cugini materni, che oggi non si stupiscono a vederlo nello spazio. Lui nato per questa missione dice Bruno Passalacqua, suo compagno dinfanzia -.

Mi ricordo che da piccoli giocavamo insieme e lui spesso mi diceva che da grande avrebbe fatto lastronauta. Non mi meraviglio che oggi abbia realizzato questo sogno perch da sempre stato determinato ed ha avuto carattere, ma soprattutto di lui mi piace laspetto umano, mi piace come sia rimasto sempre legato a noi e a questo paese.

A volte quando si esercitava in volo e passava sui cieli dellennese, ci chiamava per telefono e ci avvertiva dicendoci che se avessimo visto qualcuno volare basso era lui che voleva darci il suo saluto. Lo zio della mamma, Tano Passalacqua: E stato sempre un ragazzo coraggioso perch per andare nello spazio ce ne vuole di coraggio. Grazie Luca!. 
Graziella Mignacca

Foto: Luca Parmitano col nonno Salvatore Di Benedetto e la cugina Maria

 
 
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