ALCARA LI FUSI (ME) - IL PROF. DANTE PASSALACQUA SI CONGEDA DALLA SCUOLA E VA IN PENSIONE
DATA NOTIZIA: 07/12/2012 - FONTE NOTIZIA: Salvatore Calà
 
Il prof. Dante Passalacqua, dopo 38 anni e sei mesi d’insegnamento nella Scuola pubblica, festeggiatissimo, va in quiescenza. La cerimonia di congedo, che ha avuto luogo nel salone delle feste del plesso scolastico di Alcara, si è velata di pregnante commozione quando a sorpresa, colleghi, personale Ata e amici si sono ritrovati insieme, per festeggiare il “maestro” Dante e dimostrargli tutto il loro sincero affetto maturato in così lungo tempo di diuturna vicinanza e collaborazione.

Infatti, quella del prof. Passalacqua, è stata una carriera che ha avuto inizio 38 anni fa a S. Angelo di Brolo ove è rimasto ad insegnare per otto anni, i successivi trenta li ha maturati ad Alcara Li Fusi ricoprendo incarichi come collaboratore del dirigente scolastico, presidente del Consiglio di Circolo, componente il Consiglio d’Istituto, fiduciario di plesso e, infine, componente RSU.

Il “Festeggiato” – che era accompagnato dalla moglie ins. Pina Consiglio e dai figli Fabrizio e Claudia – superati i primi momenti di comprensibile commozione al momento del suo arrivo nel salone, da ”gentil man”  qual è, non ha mancato di salutare per prime le colleghe e le amiche, quindi amici e colleghi.


Al termine dei discorsi d’occasione, al prof. Dante oltre ai tanti regali e ad una targa-ricordo, è stata consegnata – redatta dalle colleghe – una pergamena,  che così introduceva: “Altre strade, altre salite / altri disegni riempiranno le tue giornate; / nuovi progetti stai per intraprendere,/ sperimentare e raggiungere.” 

Prendendo la parola, il prof. Passalacqua – dopo i ringraziamenti per le attenzioni, i  segni di stima e di gratificazione riservatigli per l’occasione dai presenti – tra l’altro ha ricordato ai colleghi – che “…chi è maestro lo sarà per sempre nel pensiero, nell’amore, nelle competenze e nella perseveranza”.

Da noi avvicinato, alla nostra domanda di cosa sente oggi  la mancanza, lapidario così ci ha risposto: “Mi mancano gli alunni e le colleghe!”; e, abbiamo incalzato, se non avesse fatto l’educatore, cosa avrebbe voluto essere?: “Un impiegato amministrativo!”. Il ricco buffet e il rituale stappo dello spumante, hanno concluso la simpatica cerimonia.

NINO VICARIO

 
 
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