MILITELLO ROSMARINO (ME) - NELLA CRIPTA DELLA CHIESA MADRE RISCOPERTE 41 MUMMIE
DATA NOTIZIA: 13/04/2012 - FONTE NOTIZIA: Salvatore Calà
 
Finalmente si parte? Pensiamo di sì. Infatti, quello che avevamo già annunciato nel servizio pubblicato sul nostro sito ad inizio del mese di marzo scorso in occasione del sopralluogo effettuato dall’architetto Sparacino, della Soprintendenza ai Beni culturali di Messina alle mummie conservate nella cripta della Matrice di Militello Rosmarino circa l’arrivo nella cittadina di San Biagio dell’ispettore regionale al patrimonio bio-antropologico mummificato per la Sicilia dott. Dario Pimbino, segna un altro passo avanti nel lungo processo di recupero di reperti storicoantropologici di grandissimo valore.

“La giornata di oggi – dichiara con orgoglio l’avvocato Calogero Lo Re, sindaco del centro montano – segna il vero e proprio avvio di un lungo ed ambizioso percorso che l’Amministrazione Comunale aveva indicato come uno dei principali punti programmatici della propria azione politico-amministrativa: il recupero della cripta della Matrice e delle mummie in essa custodite”.

“Dal sopralluogo appena concluso – dichiara il dott. Piombino – rileviamo la presenza di ben 41 mummie, tra cui alcune assolutamente particolari in quanto, forse uniche in Sicilia, ubicate all’interno di confessionali lignei e non solo – continua l’esperto antropologo –, è stato rinvenuto materiale di inestimabile valore storico ed artistico, tra cui una bellissima statua lignea.

Naturalmente- soggiunge-, occorre porre in essere la traslazione delle mummie dalla cripta e, dopo averle catalogate e allocate in apposite casse, custodirle temporaneamente in siti  idonei in attesa – conclude il rappresentante della Soprintendenza – del restauro della cripta e, quindi, passare al recupero vero e proprio delle mummie il cui costo si aggirerebbe sui 50.000 euro”. “La presenza del dott. Piombino – ci dice l’ingegnere Dino Frusteri, presente al sopralluogo – è stata molto importante perché, oltre ad ispezionare le mummie e verificarne lo stato in cui si trovano, ha permesso di gettare le basi per intraprendere concretamente il cammino di restauro che, sicuramente – conclude l’esperto nominato dal sindaco nelle materie di competenza - sarà molto difficile per mancanza di risorse ma non impossibile se tutti quanti, a partire proprio dai militellesi, daremo il nostro contributo al raggiungimento dell’obiettivo”.

Intanto vi è da dire che è intendimento del sindaco di siglare un protocollo d’intesa con la Curia, proprietaria del sito, affiancando il parroco don Calogero Oriti che si era già dotato in passato di un preziosissimo progetto di recupero della cripta, al fine di potere a pieno titolo operare direttamente per l’adeguamento del progetto esistente e per il reperimento dei finanziamenti necessari al recupero di un importante sito storico-antropologico abbandonato da oltre mezzo secolo che, come rilevato nell’odierna indagine ispettiva, conserva corpi mummificati appartenenti a canonici e, forse, anche di nobili del luogo stante le iniziali rilevate su alcune bare ancora chiuse.

            Nino Vicario

 
 
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