Q-MAGAZINE - FICARRA MUSEO DIFFUSO: ORA UNA REALT ISTITUZIONALE
DATA NOTIZIA: 10/08/2021 - FONTE NOTIZIA: Salvatore Cal
 

Un atto importante, non solo simbolico, ma tecnico e giuridico. Il riconoscimento di un lavoro certosino, che ha creato un nuovo modo di vedere il territorio e di interpretarne la sua cultura. Un esempio-pilota in Sicilia che far scuola.

Il concetto di museo diffuso coniato dallarchitetto milanese Fredi Drugman negli anni Settanta intende esprimere lo stretto rapporto che intercorre fra un territorio e il patrimonio conservato nei suoiluoghi,ma anche quello che listituzione museale devesaper intesserecon gli abitanti di un territorio.
Un percorso che Ficarra ha avviato negli ultimi ventanni, grazie allintuizione di Mauro Cappotto, oggi assessore alla cultura del paese, ma da sempre attento cultore dei luoghi e del paesaggio, che ha firmato, quale proponente, ed era giusto cos, la proposta di deliberazione adottata ora dalla giunta ficarrese guidata dallavvocato Gaetano Artale.
Lessenza, le motivazioni, lessere stesso del progetto del Museo Diffuso di Ficarra si legge,e se intuisce la portata, nelle premesse dellatto istitutivo che lo pone come il principale soggetto attuatore, nellambito delle iniziative volte a valorizzare e promuovere il patrimonio storico, artistico, culturale e naturalistico, nonch lidentit del territorio di Ficarra. Un progetto teso a mettere in risalto le caratteristiche del paese e promuovere anche una diversa modalit di fruizione della stessa al fine di rilanciare, qualificare e sviluppare altres nuove economie.
Per Mauro Cappotto, il museo diffuso a Ficarra, oltre a raccogliere, tutelare e conservare le testimonianze, le opere e gli oggetti che contribuiscono al suo allestimento costituisce il principale polo di salvaguardia e documentazione territoriale; promuove attivit dirette alla valorizzazione di attivit turistiche del territorio organizzando mostre, attivit didattiche, visite guidate, manifestazioni, convegni atte ad individuare il museo come servizio culturale pubblico e polifunzionale.
A Ficarra esistono nove realt museali e queste andranno, ora ufficialmente, a costituire il modello di museo diffuso.
Queste realt sono:
Museo dellArenaria dei Nebrodi, collocato allinterno dei ruderi del Convento dei cento archi, percorso a cielo aperto fra i resti del suggestivo Convento dei F.M.O. Laboratorio didattico sulla lavorazione della pietra locale e simposi di scultura;
Museo della Ceramica duso in Sicilia, collocato allinterno del B&B comunale, collezione delle ceramiche duso comune in Sicilia con sezione sullaceramica impiegata nellediliziastorica. Un occhio attento allaceramica utilizzata nella vitaquotidiana e spesso sottovalutatanei grandi musei. E un istituto culturale, educativo, al servizio della comunit, che custodisce ed espone ceramiche provenienti da Ficarra, Reggio Calabria, Patti, Santo Stefano di Camastra e Caltagirone;
Museo Ulivi dei Gattopardi, con litinerario urbano e extra-urbano si d vita a quellintreccio particolare che lega la storia dellantico borgo al paesaggio olivicolo. Linteresse ruota intorno ai secolari alberi di ulivo, che portano il nome di personaggi storici, straordinari monumenti della natura;
Museo del Gioco e del Giocattolo Medievale, collocato allinterno della Fortezza Carceraria, museo dei giochi di Alfonso X e laboratorio didattico dei giochi medievali;
Museo La Casa del Baco da Seta, collocato allinterno di palazzo Ferraloro, dal mese di aprile al mese di settembre possibile assistere dal vivo al ciclo vitale del baco da seta;
Museo Le mille e una Notte, collocato allinterno di palazzo Busacca, allestimento artistico ispirato alla nota fiaba. Ambientazione scenica con annesso laboratorio didattico per la costruzione di manufatti;
Museo I Luoghi del Gattopardo, ormai scientificamente provato che Tomasi di Lampedusa nel suo soggiorno a Ficarra nel 1943, ospite dei cugini Piccolo di Calanovella, trov ispirazione per comporre il suo famosissimo romanzo Il Gattopardo;
Museo dellOlio di Oliva, collocato allinterno di palazzo Macalda Scaletta, museo didattico dellOliva Minuta Storia e Tradizione dellolivicoltura dei monti Nebrodi. Un percorso che attraverso il restauro e la musealizzazione di un vecchio frantoio per la molitura a freddo, ci restituisce il mondo dellolivicoltura e della produzione olearia del territorio;
Museo La Stanza della Seta-Palazzo Milio, collocato allinterno di palazzo Milio, collezione di opere darte contemporanea e spazio dedicato alle residenze dartista in sitespecific. Collegato alla stanza della seta si snoda un percorso urbano composto da 4 vetrine espositive.
Lallocazionedel Front Office del museo diffuso sar approntata presso il Palazzo Busacca sito in Via Umberto I, gi sede della biblioteca comunale Lucio Piccolo e dellUfficio Turistico, idoneo in quanto ubicato nel centro storico, ma che gi con il suo personale cura da anni le visite guidati ai musei ficarresi.
La particolarit del museo diffuso ficarrese che non tutto qui.
Anche la popolazione ha il suo ruolo da protagonista nel valorizzare i posti in cui nata e cresciuta. Incontri, attivit didattiche e azioni di conservazione, gli abitanti che curano il restuaro ed il recupero die luoghi, dlele facciate delle proprie abitazioni, al pari del comune da anni impegnato in un serio recupero del patrimonio urbano, fa che tutti diventano proprietari responsabili dellidea del museo diffuso.
Un museo di tutti e per tutti.

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