Q-MAGAZINE - BROLO ISTITUTO COMPRENSIVO: IL GIORNO DEI MORTI COMPITO DI REALT DI SISTEMA
DATA NOTIZIA: 01/11/2020 - FONTE NOTIZIA: Salvatore Cal
 
Autunno, stagione dellarancione dei toni caldi del marrone, delle foglie morte, e dei paesaggi da fiaba con sfumature e riflessi che solo questa stagione sa dare.
In pieno autunno quando ormai, lestate un ricordo, con il mese di novembre che indica che linverno alle porte, arriva la festa dei morti.
Ed proprio in questo contesto che iniziano i compiti di realt di sistema di questo nuovo anno scolastico 2020-21, con la paura della morte quella vera, che segna le nostre giornate, con unemergenza sanitaria in atto, che ci ricorda la nostra fragilit come esseri umani, e che in fondo, neanche la tecnologia riuscita ad eliminare.
Un autunno quindi che sa di racconti di un lontano passato, quando la peste, mieteva vittime, ma allo stesso tempo anticipava periodi di grandi rinascite e benessere economico con innumerevoli scoperte scientifiche e un risveglio del pensiero, delle arti e della cultura umanistica in generale.
E se da un lato, tra ansie e paure legittime, difficolt a garantire servizi essenziali e dati sempre per scontati, con protocolli, e misure sempre pi restrittivi, questo anno scolastico partito, gi stanco, ma anche con un corpo docenti oggi consapevole che si pu lavorare da casa, con gli innumerevoli vantaggi e naturalmente svantaggi che questo comporta.
In questo clima, partono i primi compiti di realt, di una didattica per competenze, che si arricchisce delle difficolt del momento, con nuove sfide per gli studenti, ed indubbiamente un uso del digitale indispensabile per poter realizzare prodotti significativi a distanza, in gruppo con altri studenti, con i compagni di classe, ma perch no anche con altri alunni dellistituto o nella migliore delle ipotesi di altri istituti sparsi che con i gemellaggi virtuali di ETwinning possono trovarsi anche in altri paesi di nazionalit diversa. Per listituto comprensivo di Brolo che dirigo, il momento di riprendere il percorso interrotto dalle vacanze estive dei compiti di realt di sistema ovvero innovazione, ricerca, sperimentazione, sinergie organizzative, in una verticalizzazione curriculare orientata alla didattica per competenze e finalizzata allo sviluppo delle stesse.
Il compito di realt rappresenta indubbiamente uno strumento didattico, unico, per porre gli studenti in condizioni di apprendere con il fare, affrontando un problema spesso di non immediata e semplice soluzione.
In particolare il compito proposto, pu essere un tema immateriale, ovvero un componimento, un calcolo, una ricerca, una tesi, un componimento musicale, un saggio di danza, coreutico o teatrale oppure un tema materiale, con la produzione di prodotti significativi, che spaziano da modelli tecnico scientifici alle produzioni artistiche, o in generale alla realizzazione di oggetti che possono essere anche installazioni urbane.
Ma cosa distingue il compito di realt, dal compito di realt di sistema?
Il primo viene realizzato esclusivamente allinterno delle aule e delle singole discipline o aree disciplinari, a volte vede il coinvolgimento di pi classi sia in parallelo che non, o pi insegnanti con progettazioni interdisciplinari, ma nel complesso lazione rimane circoscritta a pochi alunni.
Il compito di realt di sistema coinvolge invece un intero istituto o pi istituti, con tutti gli ordini di scuola o indirizzi in esso compresi, allora la tematica proposta viene affrontata da alunni di diverso livello di competenza e di et, e nelle scuole secondarie di secondo grado da gruppi appartenenti a contesti disciplinari ed epistemologici molto differenti.
Nella fase di sperimentazione, realizzata fino ad oggi, il compito di realt di sistema ha coinvolto solo alunni degli istituti comprensivi, ma sarebbe interessante vedere gli effetti che potrebbe produrre con un coinvolgimento di tutti gli ordini di scuola magari realizzandolo in rete tra pi istituti di ordine e grado differenti.
Ovvero un compito associato ad un percorso curricolare verticale che inizia con gli ECEC della fascia 0-6 con i loro Atelier e campi di esperienza e la vitalit di un bambino che scopre il mondo, per arrivare al mondo accademico, un ciclo completo di crescita tra i banchi di scuola.
Scendiamo nel pratico, in modo da capire le fasi di ideazione, progettazione e realizzazione.
Unaltra caratteristica dei compiti di realt di sistema, che riprendendo un tema caro alla ricerca IPRASE e a quanto svolto con il progetto VALES, ma soprattutto agli scritti di Angelo Paletta, cerca di attivare quel contesto esterno che nei risultati finali rilevati nelle prove standardizzate contribuiscono per lottanta per cento, contro il solo quattordici per cento del contributo delle attivit didattiche dei docenti e di solo il sei per cento nelle migliori delle ipotesi di quello dei dirigenti scolastici.
Partendo da un evento, o una ricorrenza, i compiti di realt di sistema si agganciano al territorio, alle sue peculiarit fisiche, sociali e culturali, in questo modo coinvolge non solo le famiglie, ma anche i portatori dinteresse territoriali, che vanno dal mondo delle imprese a quello delle associazioni del terzo settore, passando per gli enti locali.
E questo avviene in una ritrovata alleanza delle alleanze con la scuola al centro di processi di sistema, che non solo restituiscono un ruolo alla stessa, ma nelle migliori delle ipotesi, vanno a soddisfare quei bisogni taciti, che fanno la differenza tra una scuola efficiente ed una scuola eccellente, cos cari a Thomas J. Sergiovannni.
Assegnando lo stesso compito ad alunni di et differente, agganciato con eventi di contesto che lo promuovono indirettamente, si assiste ad una naturale collaborazione nella realizzazione degli stessi a cui partecipano anche gli altri membri della famiglia.
Ecco lalleanza, un lavorare insieme per uno scopo, un compito, ed un restituire alla scuola il suo ruolo culturale, discostandosi da quel concetto di istituzione di erogazione di servizi, con i genitori intenti a valutare questi ultimi, senza realmente vivere i momenti scolastici, i tempi dellistruzione, del fare insieme, che poi si traduce nel passare pi tempo insieme in famiglia, con i propri figli, e vivere let e lentusiasmo di uno dei periodi pi belli della vita.
Pertanto, viene assegnato lo stesso compito a tutti gli alunni dellistituto, o di pi istituti se in rete con le stesse regole, le stesse difficolt, a prescindere dellet dei partecipanti.
Un compito che coinvolge tutto il corpo docente e di conseguenza tutte le discipline, in un ritrovato concetto unitario del sapere contro la frammentazione della didattica tipica della scuola di oggi, riprendendo quella sfida alla complessit di Edgar Morin, con strutture cognitive che attraversano tutte le forme di rappresentazione di Jerome Bruner.
Insegnare quindi a ricomporre, i grandi oggetti della conoscenza in una prospettiva complessa volta a superare la frammentazione delle discipline, concetto ripreso nel documento Scuola, Cultura, Persona elaborato dalla commissione presieduta da Mauro Cerruti, su incarico del ministro del tempo Giuseppe Fioroni, e che oggi costituisce lossatura portante delle indicazioni nazionali per il primo ciclo distruzione di cui al DM 254 del 16 Novembre 2012 riprese recentemente il 22 febbraio 2018 con il documento Indicazioni nazionali e nuovi scenari, ovvero il fulcro centrale della scuola italiana di oggi.
Tornando al compito di realt di sistema, nel primo anno di sperimentazione, abbiamo assistito ad una spontanea attivit laboratoriale allinterno delle classi, ma anche alla capacit del corpo docente coinvolto di rendersi protagonisti in eventi che coinvolgono tutto il contesto territoriale.
La scuola al centro quindi, con un ritrovato ruolo culturale, ma anche una rottura degli schemi, di quella didattica legata agli indici dei libri di testo, a una progressione rigida delle conoscenze scandita dalle pagine poste in sequenza da editori, che in fondo lautonomia scolastica non lhanno mai vissuta.
In un mondo digitalizzato, dove la reticolarit dei saperi, e la velocit con la quale si reperiscono le informazioni ci porta molto distanti dai programmi ministeriali del passato.
Il compito assume una maggiore valenza se poi associato ad un concorso, o meglio se prevede una visibilit pubblica dei prodotti significativi realizzati, con una condivisione dei risultati, e di conseguenza un confronto positivo di tutti gli attori coinvolti.
Riprendono le attivit, quindi con il tema della festa dei morti, di Halloween, di Holywins, con una cassa di risonanza globale determinata da un influenza mediatica imponente, amplificata dal fenomeno delle serie TV che sfrutta la potenza del linguaggio cinematografico.
Ed il tutto avviene in un clima di paura e preoccupazione, determinato dallemergenza sanitaria, in una scuola privata dei viaggi distruzione, degli sport di squadra, del compagno di banco, dei lavori di gruppo, con studenti di conseguenza demotivati, allora i compiti di realt di sistema possono diventare uno stimolo per una ritrovata vitalit, un modo per rinascere e reinventarsi nella soluzione di un problema difficile, complesso ma non impossibile, visto e affrontato in modo unico ed originale dal bambino della scuola dellinfanzia al ragazzo del quinto anno della scuola secondaria di secondo grado.
Castrovinci Bruno Lorenzo

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