Q-MAGAZINE - MESSINA MESSA A RICORDO DEI CADUTI DI SAN CAMILLO PATRONO DELLA SANIT MILITARE
DATA NOTIZIA: 07/05/2019 - FONTE NOTIZIA: Salvatore Cal
 

Su iniziativa della Sezione di Messina dellAssociazione Nazionale della Sanit Militare Italiana (ANSMI), Presidente il Gr. Uff. Dr. Angelo PETRUNGARO, nella chiesa Santuario del Carmine in Messina, si svolta la S. Messa celebrata dal Parroco don Gianfranco CENTORRINO, in onore dei Caduti per lonore della Patria e di San Camillo patrono della Sanit Militare.

Presenti autorit civili, fra cui lAssessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Messina prof. Roberto Vincenzo TRIMARCHI, e militari, fra cui il Col. me. Francesco RIZZO Direttore del Dipartimento Militare di Medicina Legale di Messina e il Gen. Giuseppe BRIGUGLIO, Presidente UNUCI Messina. Inoltre rappresentanti del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana e del Corpo delle II.VV. CRI dellIspettorato di Messina.

Hanno manifestato adesione alliniziativa: lAmmiraglio Mauro BARBIERATO Ispettore della Sanit della Marina Militare, il Ten. Gen. me. Mario Alberto GERMANI gi Consigliere del Capo di Stato Maggiore della Difesa per la Sanit Militare Interforze, il Dr. Giacomo CAUDO Presidente dellOrdine dei Medici di Messina, lOn. prof. Giuseppe SCALISI e il prof. Salvatore NASCE, Presidente dellU.N.C.R.S.I., il quale cos ha scritto per loccasione: Sono spiritualmente con voi nel ricordo del sacrificio di tutti i Caduti della R.S.I..

Il Dr. PETRUNGARO, nel ringraziare gli intervenuti, ha ricordato non solo il sacrificio dei numerosi Caduti della Sanit Militare come il giovanissimo Tenente Medico Nelson DALFIUME per il quale lopera del medico sul campo di battaglia era luce nelle tenebre, ma anche quello del poeta e cieco di guerra Carlo BORSANI, Medaglia dOro al V.M. che si prodig in una missione di pace recandosi alle ore 11 del 25 Aprile 1945 dallArcivescovo di Milano Cardinale SHUSTER presso lArcivescovado, dove nel pomeriggio dello stesso giorno avvenne lincontro fra Mussolini e Graziani.

Non solo, ma subirono la stessa sorte di morte anche le Ausiliarie della R.S.I., come la studentessa del 4 anno di Medicina presso lUniversit di Roma, Antonietta DE SIMONI che rispose subito, allappello alla giovent femminile da parte della R.S.I. per lassistenza alle proprie FF.AA., arruolandosi fra le Ausiliarie. Ella, a coloro che, intuendo i pericoli cui sarebbe potuta andare incontro, volevano indurla a ritirarsi, cos rispose: unAusiliaria non abbandona il suo posto nel momento del pericolo; resta al fianco dei suoi camerati.

Dopo il 25 Aprile, interi reparti delle Ausiliarie sono scomparsi e delle loro componenti non si saputo pi nulla: accaduto alle Ausiliarie dei Comandi di Tappa della X MAS di Pola, Fiume, Zara, cadute in mano dei partigiani di Tito. Come non ricordare don Tullio CALCAGNO fucilato a causa della propaganda che faceva della fedelt alla Patria, dellinfamia dellarmistizio dell8 Settembre 1943 nonch della fedelt allalleato tedesco.

La verit sugli eccidi commessi nellAprile del 1945, a guerra finita, si sta facendo strada; perfino gli archivi di alcune citt del Nord per lungo tempo rimasti sigillati sono oggi aperti, come quello di Savona dove si possono leggere le vicissitudini della famiglia GHERSI la cui figlia Giuseppina, appena adolescente, fu sottoposta dai partigiani comunisti a indicibili sevizie, horresco referens, pestaggio a sangue, stupro Non solo, il padre e la madre furono costretti ad assistere a ci che veniva fatto alla loro figlia e, oltre allimmenso dolore, subirono le pi insensate angherie che li costrinsero a lasciare casa e localit come era accaduto ai profughi della Dalmazia ad opera di Tito.

Ma in Italia gli autori dei massacri e delle deportazioni sono stati, a guerra finita, i partigiani comunisti e non. LAprile del 1945 tutto da rivedere e quindi da giudicare alla luce della verit, quella verit di cui hanno diritto i nostri Caduti ciascuno dei quali stato Temporum testis. Giuseppina GHERSI, classe 1931-1945, studentessa dellIstituto Magistrale Rossello, aveva vinto un concorso a tema e aveva ricevuto per lettera da parte del Segretario Particolare del Duce i complimenti per il lavoro culturale svolto. Questa la sua colpa, inconsistente, ma valida per i partigiani che cercavano appigli al loro efferato operare e alla fine trovavano il Deus ex machina.

Ella, dopo essere stata sequestrata e portata in un campo di concentramento per fascisti, vi rimase dal 25 al 30 Aprile 1945 quando fu giustiziata con un colpo di pistola alla nuca. I genitori, dopo che erano stati obbligati ad assistere inorriditi alle torture inflitte alla loro figlia, vennero deportati e imprigionati. Tutto questo documentato nellesposto, formato da ben sei cartelle, che il padre della ragazzina present al Procuratore della Repubblica di Savona in data 29 Aprile 1949 raccontando nei dettagli tutto quello che avevano subito senza essersi macchiati di alcun crimine.

Nelloccasione sono stati consegnati Attestati di Benemerenza ai Soci che si sono distinti nellambito delle attivit svolte dallAss. Naz. della Sanit Militare Italiana: prof. Letterio CALBO; Lgt. Cav. Michele TEDESCO; Cav. Uff. Renato GIARDINA; C.le Magg. Ca. Sc. Biagio GATTO.

Dr. Angelo PETRUNGARO

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