Q-MAGAZINE - MESSINA DETURPATO IL MONUMENTO ALLA BATTERIA MASOTTO
DATA NOTIZIA: 15/03/2019 - FONTE NOTIZIA: Salvatore Cal
 

Alcuni giorni prima della ricorrenza del 1 Marzo in cui si commemorano i caduti della Battaglia di Adua, 1 Marzo 1896, il monumento ad essi dedicato, una splendida opera in bronzo denominata Batteria Masotto, stato deturpato da una scritta indecente che mandava a quel paese la Patria, in termini volgari. La scritta a caratteri cubitali in vernice nera era accompagnata dal simbolo dellanarchia. Ci si chiede il perch di tanta volgarit che ha rammaricato tutte le Istituzioni, ma non solo; semplici cittadini hanno mostrato una netta condanna per laccaduto. Ma che cos la Batteria Masotto e perch si chiama cos? Ricordiamo la storia: al Governo italiano cera il siciliano Francesco Crispi per il quale la missione dellItalia era quella imperiale verso il Mediterraneo e lAfrica.

Egli in politica estera rafforz i legami con i due alleati della Triplice: Austria e Germania, ma soprattutto con questultima nella cui capitale, Berlino, si rec pi volte anche nel 1888 in occasione del viaggio di Re Umberto nella citt tedesca. Crispi era sostenitore della politica coloniale ad ogni costo e ad ogni disfatta dellEsercito italiano rispondeva mandando rinforzi, come avvenne dopo la sconfitta dellAmba Alagi del 7 Dicembre 1895, in cui si sacrific il Magg. Pietro TOSELLI, quando la Camera stanzi altri venti milioni di lire per far giungere i rinforzi. Anche dalla Trinacria erano arrivati rinforzi con le cosiddette Batterie Siciliane nate dalla scissione della 4^ Batteria da montagna comandata dal Cap. Umberto MASOTTO, veneto, distaccata da Palermo a Messina.

La missione in Africa era stata preceduta da un durissimo addestramento fra le montagne delle provincie di Messina, Catania, Caltanissetta e Palermo. Tra gli Ufficiali del Cap. MASOTTO cerano i messinesi, Tenenti: AINIS, SAYA e PETTINI. Quando arriv la data della partenza il 18 Dicembre 1895 a Messina una gran folla fin dal mattino si radun alla Dogana dove sul vapore Singapore simbarcavano materiali, soldati e quadrupedi. E verso le 14:00 un corteo formato da professori e studenti dellUniversit, del Liceo, dellIstituto Tecnico, dei convitti Alighieri e Cappellini, preceduti dalla Banda di questultimo, aveva accompagnato il Corpo di Spedizione per le vie della citt con canti patriottici diretto ai Magazzini Generali dove stazionavano i soldati in partenza. Il Sindaco di Messina, barone NATOLI, assieme alla Giunta, si era recato a salutare gli Ufficiali. Il Cap. MASOTTO espresse tutta la sua gratitudine al Sindaco e alla citt in una lettera che invi il giorno successivo in cui si leggeva:<>.

Per ormai in terra dAfrica le truppe dellImperatore di Etiopia erano sul piede di guerra contro i soldati coloniali. Allalba del 1 Marzo, i 16.000 soldati italiani, in attesa di ulteriori rinforzi, sboccarono nella conca di Adua, dopo una marcia notturna di oltre dieci ore, armi in spalla e assonnati, passando quindi dalla marcia in quelle condizioni al combattimento e dal combattimento alla distruzione completa. Il Cap. MASOTTO fu falciato per primo dal fuoco nemico e il Ten. Emilio AINIS fu finito a sciabolate. A perenne ricordo di quei soldati esiste ancora oggi a Messina, alla Passeggiata a Mare, il bel monumento bronzeo chiamato Batteria Masotto scultura di Salvatore BUEMI, di Novara di Sicilia, realizzata con i fondi raccolti in citt porta a porta e inaugurata il 20 Settembre 1899 alla presenza del Duca dAosta.

Anche la Sanit militare in Africa sub pesanti perdite di uomini e mezzi.

Essendo stato con lincarico di Dirigente medico in Missione delle Nazioni Unite per lOperazione di peace keeping in Etiopia-Eritrea, ho visto coi miei occhi la grande opera fatta erigere, in localit Addi Guala, nellanno XV E.F. a ricordo dei caduti della battaglia di Adua. In essa esiste: un ossario con la tomba, fra le altre, del Cap. Umberto MASOTTO; steli con numerose scritte in lingua italiana fra cui spicca quella: O Italia per te ridenti gittammo lanima al fato nero e commuove la consueta: La Patria ai caduti di Adua 1 Marzo 1896.

Ricordo ancora il decoro con cui era tenuta la succitata opera funeraria. Non certo eiusdem furfuris ci che accaduto a Messina!

FELIX QUI POTUIT RERUM COGNOSCERE CAUSAS

Dr. Angelo PETRUNGARO

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