Q-MAGAZINE - SMETTERE DI FUMARE: IL SEGRETO CHE DOVRESTI CONOSCERE
DATA NOTIZIA: 25/10/2016 - FONTE NOTIZIA: Salvatore Calà
 

Se vuoi smettere di fumare, non rimandare a domani, inizia oggi. Seguimi.

Smettere di fumare non è sicuramente semplice e sono molte le “invenzioni” che negli anni si sono succedute per cercare di aiutare (? – forse) i fumatori a distaccarsi “dolcemente” dal vizio di fumare: sigaretta elettronica, cerotti, infusi, ecc. Analizziamo la parola vizio: dal latino vitium, sarebbe qualcosa da evitare e schivare, in quanto “devia dalla retta via”, si tratta in realtà di un’abitudine ben radicata e sedimentata nei nostri modi di fare. Indubbiamente ti lavi i denti ogni giorno, eppure non lo definiamo vizio; dunque per vizio si intende sì un’abitudine, ma con dei risvolti negativi.

Chi fuma da anni sa che non basta questo per smettere di fumare; tutti sanno che il fumo uccide, che predispone a tantissime malattie e che in generale rende cattiva la qualità della nostra vita avendo conseguenze deleterie per pelle, denti, polmoni, unghie, organi, ecc. E si tratta senza dubbio di una furba strategia di marketing l’apporre immagini terrificanti sui pacchetti delle sigarette e inventare poi i porta-sigarette per non vedere. Perché un fumatore accanito, una persona dipendente dal fumo, gli effetti negativi del tabacco nemmeno li considera, meno che mai presta attenzioni a queste immagini, che infatti il cervello neanche elabora perché sono “troppo”. Sa che sarebbe meglio non fumare, sa che risparmierebbe un sacco di soldi, eppure puntualmente, alla  fine del pacchetto, si ritrova in fila al tabacchino.

Ebbene, la realtà è che sei schiavo del tuo vizio, dell’abitudine e che non opponi forse nemmeno tanta resistenza, se consideri che la dipendenza fisica dalla nicotina esiste, ma non è quella che ti spinge a fumare e a continuare. Eppure c’è tanta gente che non fuma; eppure prima di iniziare neanche tu fumavi, quindi probabilmente il tuo è un piacere legato alla gestualità e alla “relazione” che intrattieni con la tua sigaretta: mentre fumi pensi, mentre fumi ti rilassi, mentre fumi chiacchieri, mentre fumi prendi decisioni. Ma perché non puoi fare tutto questo da solo?

Non a caso chi smette di fumare (o ci prova) la prima cosa di cui si accorge è che sente come un “senso di vuoto”: senza la sigaretta cosa si può fare dopo il caffè? Senza la sigaretta cosa si può fare dopo un pasto copioso? Senza la sigaretta cosa si può fare in attesa di un esame? Hai perfettamente ragione, ma anche i bambini ad un certo punto si distaccano dall’uso e dall’abitudine di tenere il ciuccio, CAMBIANO ABITUDINE e lentamente IMPARANO a farne a meno, aiutati dai loro genitori.

Il segreto è proprio questo, gradualmente distaccarsi e cambiare abitudine: imparare a gestire le situazioni stressanti senza la sigaretta, imparare a fare nuove conoscenze senza la sigaretta e così via. La notizia è che smettere di fumare non è impossibile e non è nemmeno solo una questione di volontà, ma si tratta di comprendere e analizzare a fondo i momenti in cui senti il bisogno di fumare e ripartire dai tuoi comportamenti affinché la separazione dalla sigaretta sia una separazione consensuale, semplicemente PERCHÉ NON NE HAI PIU’ BISOGNO!Altrimenti vivrai sempre il tentativo di smettere come una violenza e sarà frustrante non poter più fumare se ancora senti il bisogno di fumare, tutti fattori che contribuiscono a rendere poco duratura la scelta e che molto probabilmente ti condurranno nuovamente a far pace con la sigaretta.

Per info: Dott.ssa Valentina Cannetti – Psicologa

Tel. 3209624613

 
 
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