PIRAINO (ME) - CIPRIANO: A ME SEMBRA CHE MARINO FINISCA PER SMENTIRSI DA SOLO
DATA NOTIZIA: 30/01/2014 - FONTE NOTIZIA: Profilo Facebook di Salvatore Cipriano
 
Dal profilo Facebook di Salvatore avv. Cipriano (consigliere comunale di Piraino)

Per par condicio pubblico la replica del Presidente Marino alle affermazioni del giornalista Calà, senza entrare nel merito di chi dica o meno la verità sull'asserito diniego, in quanto non ho elementi per esprimere valutazioni.

Una valutazione sul ginepraio in cui si perde il Presidente Marino mi sembra però doverosa, perchè non si può dire tutto e il contrario di tutto per non dire niente (prassi ormai diffusa qui a Piraino!).

Il Presidente Marino dice che: "Il comma 2 dell’art. 182 della l.r. 15/03/1963 n. 16 così statuisce: “la seduta è segreta quando si tratti di questioni che implichino apprezzamenti o giudizi sulle qualità delle persone” ..che il Regolamento del Consiglio Comunale all’art. 7 addirittura prevede che siano segrete “le sedute che implichino valutazioni su persone”..e che l’ordine del giorno prevedeva la discussione sulla revoca dell’assessore Nino Dovico Lupo era timore diffuso che l’intervento di qualche consigliere potesse degenerare e sconfinare nella violazione della superiore norma e/o in attacchi personali che avrebbero potuto ledere l’onorabilità di colui nei cui confronti fossero stati rivolti".

In poche parole afferma che l'odg e il "prevedibile" (essendo noti i suoi poteri di vate!) comportamento di qualche consigliere, l'hanno indotto a richiamare ed applicare le norme che prevedono lo svolgimento dei lavori in SEDUTA SEGRETA..e in obbedienza al dettato normativo (quello che prevede la SEDUTA SEGRETA appunto!) sono state vietate le riprese audiovisive.

Però poi afferma di aver tenuto

".. la SEDUTA PUBBLICA al fine di non escludere l’uditorio né la stampa". In buona sostanza il Presidente ha deciso di vietare le riprese, riscontrando i presupposti di legge per lo svolgimento dei lavori in SEDUTA SEGRETA, però (pur ricorrendo i suddetti presupposti per la seduta segreta) ha deciso che il Consiglio si svolgesse nelle forme della SEDUTA PUBBLICA (per non escludere l'uditorio e la stampa).

Delle due l'una: o c'erano le condizioni per tenere una SEDUTA SEGRETA (e tale sarebbe dovuta essere allora!) o non c'erano e, pertanto, le motivazioni contenute nel comunicato sono meramente CAVILLOSE, oltre che palesemente INCOERENTI.

A me sembra che il Presidente Marino nel disperato tentativo di recuperare una situazione certamente non determinata e "pensata" da lui (per questo suo lodevole impegno merita tutta la mia stima e simpatia!) finisca per SMENTIRSI DA SOLO. Contento lui.....
 

 
 
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