BROLO (ME) - LE NUOVE 'AUMENTATE' TARIFFE DELL'ACQUA SPIEGATE DAL SINDACO MESSINA
DATA NOTIZIA: 22/10/2013 - FONTE NOTIZIA: Ufficio Stampa Comune di Brolo - Max Scaffidi
 

Le nuove tariffe idriche. Un atto deliberativo per approvare le nuove tariffe idriche, per l’anno 2013. Anche questo tra gli ultimi atti promanati dalla Giunta Comunale di Brolo.

“Certo, parlare di aumenti di questi tempi – dice il sindaco Salvo Messina – è l’ultima cosa che un sindaco vorrebbe fare ma a volte è impossibile evitarli, fermi al 2008, è importante far comprendere motivazioni, problematiche, esigenze che a volte determinato queste scelte e certamente siamo pronti ad attendere critiche e bordate, per noi quella adottata ci è sembrata l’unica strada percorribile ma allo stesso tempo siamo pronti ad ascoltare i suggerimenti che ci verranno dati per trovarne di diverse, percorribili, concrete e che facciano i conti con l’attuale situazione”. E poi il sindaco aggiunge:“Il servizio, qui a Brolo, viene gestito in economia e con i dipendenti comunali e questo ci permette risparmi notevoli, ma non sono bastati”.

Gli aumenti – il canone acqua ora sarà di 105 euro annui oltre la depurazione e fognatura – sono stati gestiti dal buon senso, i costi ariffe prevedono sempre attenzione per le fasce più deboli. Poi Messina evidenzia:“Abbiamo sollevato il livello - è il caso di dirlo visto che trattasi di liquido – dell’eccedenza, da 120 mq a 150 mq a contatore (questo di fatto ammortizza in parte l’aumento) e, come dicevo prima, per gli ultrasettantenni e per le famiglie con soggetti con disabilità permangono le tariffe del 2008.

Non è certo un addolcire la pillola ma se raffrontiamo queste nuove tariffe il Comune di Brolo è tra quelli dove il servizio idrico è meno esoso, almeno sui Nebrodi, a parità di utenze e di qualità”. Poi tornando agli aumenti:“Un ritocco alla tariffa dovuto anche al ragguaglio con i nuovi accertati costi del depuratore. Prima questo costo – dice il sindaco - non veniva conteggiato. Brolo ha una quota del 53,60% sul costo di gestione del depuratore. Siamo il comune che, su tre, ha la maggiore utilizzazione. E’ un costo che non si può ignorare e che fa lievitare la bolletta”.

Ed evidenzia ancora: “Il costo di gestione annuo del servizio idrico è di 650.000 euro e quest’anno abbiamo cercato di evitare disagi all’utenza, il by pass della condotta ad Iannello, effettuando altri interventi, sulla rete, che purtroppo è vetusta. Queste sono state delle priorità e pensiamo di continuare su questa strada migliorando il servizio, puntando su un monitoraggio costante e, nel contempo, continuiamo in maniera costante la lotta all’evasione e ad utilizzazioni fraudolente o vietate di acqua potabile e per questo dobbiamo dire anche grazie ai cittadini che in un’evoluzione dei modi di fare, oggi sono più attenti a non disperdere o mal utilizzare questo prezioso elemento”.

      Massimo Scaffidi

 
 
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