PIRAINO (ME) - DOMANI LA RIAPERTURA DELLA STRADA STATALE 113
DATA NOTIZIA: 12/08/2013 - FONTE NOTIZIA: www.gazzettadelsud.it
 

Via le barriere dal tratto interotto il 9 agosto scorso
(incendio e caduta di massi) fra Zappardino e Gliaca di Piraino

Riaprirà al transito martedì mattina la strada statale 113 nel tratto tra Zappardino (km 89.5) e Gliaca di Piraino (km 93.4) chiusa lo scorso 9 agosto scorso a causa di un incendio con la conseguente caduta di massi sull’importante sistema viario. La decisione è stata presa ieri mattina dopo un sopralluogo congiunto tra il vice-Sindaco di Piraino l’ing. Giuseppe Miragliotta, il Sindaco di Gioiosa Marea dott. Eduardo Spinella e il Capo Nucleo dell'ANAS geom. Caccamo, valutata la messa in sicurezza del costone, dopo l’immediato intervento dei rocciatori, è stata prevista l'apertura del tratto di statale interessato con traffico regolato da impianto semaforico.

Soddisfazione è stata espressa dagli amministratori dei due centri tirrenici, per il rapido intervento dell'ANAS che ha così evitato ulteriori disagi agli utenti abituali ed ai numerosi turisti che in questo periodo dell’anno transitano sulla rotabile che costeggia il mare della costa turistica tirrenica. Come si ricorderà, l’incendio delle campagne pirainesi si è sviluppato giovedì sera intorno alle 21.45 ed  aveva  impegnato per circa 24 ore prima i vigili del Fuoco di Patti e poi successivamente anche il corpo forestale di Sant’Angelo di Brolo ed anche alcuni volontari del gruppo Falchi d’Italia sempre di  Sant’Angelo di Brolo.

Rimane comunque lo stato di allerta e di verifica dell’intero pendio,  dato che sulla statale 113,  non c’è stagione che tenga, per quanto riguarda la caduta di massi dal lato superiore o come successo in passato, che la parte lato mare crolli per frane, dato che, in inverno la causa di tante chiusure è avvenuta per le frane causate dalle numerose  piogge mentre in estate, la problematica resta perché, quasi sempre ad opera di piromani, “scappano” sempre degli incendi, che come in questo caso, costringono i responsabili dell’Anas, a chiudere la bretella viaria al transito veicolare e molte volte anche pedonale, come recita una tabella, posizionata nei giorni scorsi accanto ai massi che hanno ostruito il passaggio delle auto.

La problematica “frane” ormai interessa da anni, tutto il tratto che va da Patti fino a Piraino, e proprio lo scorso mese di settembre la strada S.S.113 tra Patti e Gioiosa Marea era stata chiusa, per una ordinanza da parte dell’Anas di chiusura immediata, per consentire i lavori di messa in sicurezza della stessa in due punti della statale che poi è stata riaperta dopo circa due mesi, in quell’occasione,  l’apertura e chiusura della strada è stata fatta a fasce orarie, per consentire ai lavoratori ed ai tantissimi studenti di raggiungere la vicina Patti.

Mentre, per chi ha preferito utilizzare l’autostrada a20, era stata chiesta e accolta dal responsabile del Consorzio Autostradale Siciliano il dott. Trainiti l’esenzione del pedaggio autostradale tra Brolo e Patti. Come successo negli anni passati, (anche con proteste eclatanti, dei sindaci di allora Ignazio Spanò di Gioiosa Marea e di Giancarlo Campisi di Piraino, che si erano incatenati a Roma per sollecitare l’inizio dei lavori nella zona di Capo Skino), anche l’attuale primo cittadino gioiosano, Eduardo Spinella ha più volte chiesto che si acceleri il lungo iter burocratico per la richiesta del mini-svincolo autostradale come opera di protezione civile, per evitare che Gioiosa Marea, resti come successo, tantissime volte in passato, isolata dal traffico veicolare soprattutto dal lato Palermo.

Salvatore Calà

 
 
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