Dettagli
Domenica 20 Settembre 2020 - Direttore Responsabile Salvatore Calà
Dettagli
goodbye italy, i知 a (free) lance
 
GOODBYE ITALY, I樽 A (FREE) LANCE
goodbye italy, i知 a (free) lance
Dettagli
 
Dettagli
 
Pagina precedente Invia a un AMICO Stampa questa NOTIZIA
FONTE NOTIZIA: http://11onair.com
Attualit, GIORNALISTI

Vent誕nni di gavetta, perch non finisci mai di tentare la scalata, in questo mondo fatto di block notes e registratori. Vent誕nni in cui ti sei reso conto che ogni giorno che passa ti aggravi sempre di pi, perch il giornalismo una malattia, che peggiora col passare del tempo, che ti corrode l誕nima, ti impedisce di dormire la notte. Quando scoppi il conflitto libico iniziai a rigirarmi nel letto per ore e ore.

Non c弾ra verso di chiudere occhio, dovevo partire. In nome di quella passione che arde dentro di te e che ti fa sentire che ogni notizia che non vai a verificare di persona una notizia persa. Ero reduce da anni di collaborazioni con Il Tirreno, quotidiano locale del gruppo Espresso in cui le promesse vane dei capiservizio erano addolcite con la pillola delle 400 lire a modulo (4 righe) prima e dei 20 centesimi dopo. Trascorrevo la mia giornata in redazione, dal luned alla domenica, ma ero felice, era la mia vita, quella.

Nient誕ltro mi procurava tanta adrenalina quanto il poter scrivere un fatto di cronaca. E la gioia maggiore arrivava la mattina successiva, quando potevo toccare con le mani la carta opaca del giornale. La accarezzavo, la strofinavo, delicatamente, come si fa con la pelle morbida di un bambino. Leggevo il mio articolo, lo rileggevo ancora. E poi la gioia del momento lasciava il passo all誕nsia, a quel fuoco che sembra corroderti lo stomaco, la voglia di passare alla notizia successiva. Ma il rapporto con quel giornale si interruppe in seguito a una mia lettera all誕llora direttore, Bruno Manfellotto, in cui facevo presente che dopo quasi un decennio di collaborazione sottopagata, dopo aver dato il sangue a quel quotidiano, nessuna prospettiva di assunzione pareva aprirsi. Ricordo che andai a parlarci. Mi disse: 擢requenta una scuola di giornalismo e poi ne riparliamo. Avevo 32 anni e una laurea e lo odiai, quanto non potete immaginarlo. Guadagnavo 300 euro al mese e i miei genitori ne rimettevano almeno 700 per mantenere questo mio 田apriccio giornalistico.

Ma lo facevano perch sapevano che era la mia vita. A 32 anni nessuna scuola di giornalismo ti prende. Mi aveva chiuso le porte in faccia. Quando apr il Corriere di Livorno, molti anni dopo, fui assunta come praticante, redattore e diventai, infine, responsabile della redazione di Cecina. Ma le vicende giudiziarie di quel giornale sono note a tutti. Chiuse dopo tre anni. Non riscuotemmo per dieci mesi e non abbiamo mai avuto i soldi per straordinari e domeniche lavorate. Avevo all誕ttivo 4.400 ore in pi, il cui corrispettivo, con ogni probabilit, non lo vedr mai. Partii per la Tunisia, per seguire il conflitto libico e da l mi sono specializzata in Difesa e Forze armate e ho iniziato a girare, ad affrontare i teatri operativi e le zone di conflitto assieme ai grandi inviati e ho scoperto di avere stoffa, per questo lavoro. 填n purosangue su cui nessuno aveva mai scommesso: mi ha detto pi volte un grande amico e grande reporter di guerra. Il primo che mi abbia dato fiducia. Spesso in prima pagina, sempre in prima linea. Per appena 50 euro ad articolo, anche dall但fghanistan, anche dai posti peggiori. E spesso anche gratis, perch qualche giornale non ha soldi per pagarmi. Perch a questo ha portato la crisi dell弾ditoria e un sistema che i poteri forti non sono disposti a spezzare.

Ho quasi quarant誕nni e faccio la freelance. Ho tirato avanti a lungo con la cassa integrazione e in seguito con la disoccupazione. Alcuni dei giornali per cui scrivo pagano a sei mesi. Finora questa storia non ve l誕vevo raccontata. Ma credo sia giusto farlo, per i giovani che intendano avvicinarsi a questa professione, per chi crede che i giornalisti siano brutti, cattivi e ultra pagati, per chi vede il giornalista solo come qualcuno che sta dietro a una scrivania e compone l誕rticolo grazie alle agenzie. Io le mie chiappe le ho sempre alzate e sono andata a tastare con mano, a verificare ci che accadeva, ho sofferto, ho sudato sangue per il mio lavoro, ma sono ancora qui a farlo, nonostante tutto.

Sono qui a scrivere perch, dopo tanti anni, ho deciso di fare l置nica cosa possibile: emigrare. Perch in Italia c定 la crisi, perch in Italia i politici ti querelano (ho due querele importanti, da Gianfranco Fini ed Enrico Rossi, cos saranno felici di esser citati in questo articolo e forse mi quereleranno di nuovo), perch in Italia vanno avanti i mediocri o i raccomandati o chi scrive senza mai alzare il sedere da una sedia o, come mi capitato di vedere un po di tempo fa, come i giornalisti del Corriere della Sera, che arrivano sul posto con l誕uto NCC (noleggio con conducente) o come chi si sente un giornalista di serie A, solo perch ha un regolare contratto o ancora chi si sente privilegiato perch viene invitato, in quanto assunto, a ogni evento nazionale o internazionale, mentre a noi poveri freelance capita solo ogni tanto e nella maggior parte dei casi tocca pagarci il viaggio. O come chi si batte il petto perch ha il rimborso delle spese mediche, grazie alla Casagit, solo perch previsto dal contratto, alla faccia dei precari, che devono pagarsi tutto, anche quando si ammalano o hanno un infortunio sul posto di lavoro, come me, che tornata da un viaggio a Herat mi son dovuta fare un lungo periodo nel reparto di malattie infettive (e ho dovuto pagarmi tutte le prestazioni sanitarie e la successiva riabilitazione). Oggi ho detto basta e ho deciso di emigrare.

Continuer a scrivere in inglese, visto che in italiano non mi consentono pi di farlo, perch scrivere in italiano non ti d pi da mangiare. So, goodbye and good luck. A tutti coloro che sono giornalisti davvero, coloro che soffrono e non si arrendono, coloro che scrivono e lo fanno come missione di vita. A tutti gli altri auguro di cambiare mestiere. O di fare come me. Perch l棚talia buona solo per la pastasciutta.
Chiara Giannini

Quadrifoglionews Sponsor
QUICK LINK
Dettagli sponsor
Dettagli sponsor
Dettagli sponsor
Dettagli sponsor
Dettagli sponsor
Dettagli sponsor
Dettagli sponsor
Dettagli sponsor
Zoom IMMAGINE
Zoom IMMAGINE
Dettagli sponsor
Dettagli sponsor
 
Quadrifoglionews Meteo
METEO LIVE
Quadrifoglionews
RICERCA NOTIZIE
Cerca notizie nell'archivio news per Paese o Titolo
 
Quadrifoglionews
NEWSLETTER
Se vuoi ricevere le nostre news, inserisci quì la tua EMAIL
 
News
NOTIZIE + LETTE
Al momento non vi sono notizie da visualizzare
 
News
ARCHIVIO NEWS
 
 
 
IL Quadrifoglio News Online - Quotidiano D'informazione e Annunci
Copyright © 2004 - 2020 * Tutti i diritti riservati