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Venerdì 25 Settembre 2020 - Direttore Responsabile Salvatore Calà
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la tiger scrive una pagina di storia indelebile contro il kamarat
 
LA TIGER SCRIVE UNA PAGINA DI STORIA INDELEBILE CONTRO IL KAMARAT
la tiger scrive una pagina di storia indelebile contro il kamarat
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FONTE NOTIZIA: Salvatore Calà
Sport, LEOFORTE (EN)

La Tiger scrive una pagina di storia indelebile…Questo quanto emerge al termine della finalissima di Coppa Italia regionale, che ha visto i brolesi superare un ostico Kamarat, che non ha assolutamente demeritato, anzi…A vincere è stata la squadra, che come si dice in gergo, ha saputo gettare il cuore oltre l’ostacolo, che ha saputo soffrire, che ha fatto quadrato per difendere i due gol maturati dopo appena 11 minuti. Difficile dire chi è stato il migliore in campo, sarebbe ingeneroso nei confronti di tutti dare giudizi.

Quando si vince così come quando si perde meriti e demeriti, vanno ripartiti. In questo caso, si celebra il successo di una squadra, che fino a pochi anni addietro, annaspava nei campi in terra battuta della provincia, adesso invece, dopo un lavoro programmato, portato avanti dal Presidente Antonio Tripi e dal Direttore Generale Giovanni Scaffidi, al quale quest’anno si è aggiunto il D.S. Antonio Magistro, si troverà a dover rappresentare la Sicilia, nella competizione nazionale. Giù il cappello davanti a questa Società, che dopo il divorzio con mister Nardi, hanno individuato in Santino Bellinvia il condottiero per il proseguo della stagione, già proprio che Santino Bellinvia anni addietro, questa competizione l’aveva già vinta, anzi, ha fatto di più, traghettando attraverso la vittoria della fase nazionale, l’Orlandina in Serie D. Bellinvia, ed il suo staff tecnico, è stato abile a gestire la rosa, ha azzeccato tutte le mosse e adesso può godersi questo meraviglioso successo, e chissà che quanto fatto a Capo d’Orlando, non riesca a ripeterlo a Brolo, questo è quello che si augurano i sostenitori di fede giallo nera. I tifosi, la Coppa appartiene anche a loro, che con il loro colore, il loro folclore ed i loro vessilli giallo neri, hanno affrontato pieni di speranza più di 150 chilometri.

All’inizio la grande gioia per i due gol, poi tanta sofferenza, sugli attacchi del Kamarat e tanta tantissima paura quando Magliocco, ha gonfiato la rete alle spalle di Fagone. I restanti minuti li hanno vissuti quasi in religioso silenzio, con gli occhi fissi sul cronometro dove il tempo sembrava non scorrere mai, sembrava essersi fermato, al triplice fischio del signor Musumeci, la grande liberazione, scene di giubilo, tutti ad abbracciarsi, quasi increduli…Sveglia, questo non è un sogno, la Tiger, ha scritto la Storia, la Tiger, ha vinto la Coppa!!! Come ultimi, ci siamo lasciati i veri protagonisti di questa cavalcata trionfale, gli attori principali, i giocatori.

Tutti hanno dato il massimo, dal punto di vista spettacolare, la partita, non è stata brillantissima, ma alla fine rischiando di cadere nel retorico, diciamo tranquillamente, che è stata la vittoria del cuore. Tutti si sono sacrificati, hanno dato quanto avevano a disposizione, nessuno si è mai tirato indietro, faceva un certo effetto vedere Giacomo Bontempo, giocatore di classe sopraffina, rincorrere gli avversari, spazzare la propria area di rigore, e questo potrebbe essere solo un’esempio, potremmo continuare con Aiello, che infortunato, in panchina ha sofferto come un forsennato, la difesa composta da Parisi, Spinella, Fabrizio Bontempo e Grippi, con quest’ultimo recuperato dall’infortunio quasi miracolosamente, concedere pochissimo agli attacchi biancoazzurri.

Possiamo continuare con Fagone, che quando è stato chiamato in causa ha risposto alla grande, lo aveva fatto anche nell’occasione del gol, e come non citare poi Leone, che con le sue giocate in diverse circostanze ha messo in difficoltà gli avversari e Pallone autore del raddoppio…Anche chi è entrato a partita in corso ha dato il suo validissimo apporto, come Dell’orzo, abile a tenere nelle fasi concitate della partita il pallone lontano dalla propria area e Diop che ha rilevato uno stremato Bontempo, chiamato a dare sostanza…Beh adesso meglio fermarsi qui, perché sicuramente rischieremmo di dimenticare qualcuno.

Passando alla partita, entrambi i tecnici per squalifica dovevano rinunciare ad un giocatore. Nelle file brolesi assente Gaglio che aveva rimediato un rosso contro la Tiger, in quelle del Kamarat Guercio. Pronti via, passano appena sei minuti e la Tiger passa, grazie ad una punizione di Giacomo Bontempo, che coglie leggermente fuori dai pali Ilardi e lo beffa con una traiettoria velenosa. Passano cinque minuti e la Tiger raddoppia. Leone lavora bene la sfera, lascia partire un cross per la testa di Pallone che fa 2-0.

Partita che si mette in discesa per i ragazzi di Bellinvia, ma il Kamarat, è una squadra tosta, che non molla, che non vuole arrendersi ad un destino che sembra già scritto. Sotto la spinta emotiva di capitan Lupo, la squadra di Cammarata reagisce ed al 14’ Casisa a limite arresta bene il pallone, ma calcia leggermente alto. I biancoazzurri fanno un gran possesso palla, dialogano bene, ma la retroguardia brolese ben guidata dal duo Spinella Parisi, concede pochissimo e per un’azione degna di nota, bisogna attendere il 37’, quando un traversone di Scrò pesca la testa di Margarini, che da posizione ottimale alza leggermente la mira. Ad inizio ripresa azione da manuale della Tiger, che meriterebbe maggior fortuna, ma la forbice di Calabrese, termina fuori non di molto.

Al minuto 58, azione insistita degli uomini di Di Piazza, che con Magliocco sotto misura, trovano la rete che manda in delirio il numeroso pubblico arrivato da Cammarata e riapre la partita. Adesso il Kamarat, ci crede più che mai, spinge a testa bassa, e la Tiger, da l’impressione di non riuscire più a ripartire e viene costretta sulla difensiva.

Al 63’, ci vuole tutta la bravura di Fagone, per opporsi in tuffo ad una punizione bomba di Rappa. Cinque minuti più tardi bell’affondo di Scrò che dal fondo scarica all’indietro per l’accorrente Lupo, che calcia d’interno ma impatta malissimo con il pallone e l’azione sfuma. Mister Bellinvia, ricorre a forze fresche, butta nella mischia Arasi, Dell’Orzo e Diop, a rilevare Saluto, Calabrese e Bontempo. I minuti scorrono, il sogno della Tiger, sta per trasformarsi in realtà. In pieno recupero i brolesi, potrebbero fare tris con una rapida ripartenza, ma Ilardi si oppone ad un tiro di Leone. In casa giallo nera comunque non c’è neppure il tempo di rammaricarsi, visto che quasi subito arriva il triplice fischio finale, a sancire la fine di una partita, che porta Brolo nella Storia.

Angelo Giallombardo
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