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Marted́ 19 Ottobre 2021 - Direttore Responsabile Salvatore Calà
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i funerali, il ricordo ed i ringraziamenti per paolo gullà
 
I FUNERALI, IL RICORDO ED I RINGRAZIAMENTI PER PAOLO GULLÀ
i funerali, il ricordo ed i ringraziamenti per paolo gullà
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FONTE NOTIZIA: Salvatore Calà
Editoriale, BROLO (ME)

Adesso insegna agli angeli a tifare nerazzurro! Solo una delle tante belle frasi, pensate, dette ripetute con le lacrime agli occhi, nella chiesa e fuori dalla chiesa della cittadina brolese, per ricordare l’”Angelo Biondo”, così è stato definito da tanti, Paolo Gullà.

Commozione e lacrime, durante il rito funebre della messa officiata da Padre Antonio Mancuso, anche lui originario di Ficarra (concelebrata assieme a padre Angelo Cavallaro ndc),  che durante la sua omelia, parecchio commosso, ha detto parole di grande conforto, fede e speranza per i due genitori. In una chiesa gremita come non mai, fuori sotto il sole tantissime persone, tantissimi anziani, giovani, e bambini, hanno riempito un pezzo di nazionale, ascoltavano in silenzio, ed ad ogni parola pronunciata, ad ogni frase detta per ricordare Paolo, inteneriti  piangevano come non mai.

Un funerale un lutto cittadino troppo straziante, che ha accomunato due comunità. Due interventi, sentiti, con il cuore in gola, sono stati sicuramente quelli di Salvo Messina sindaco di Brolo e di Basilio Ridolfo, primo cittadino di Ficarra, che hanno ricordato un giovane dalle grandi virtù, di sana educazione familiare, di un ragazzo che deve essere di esempio per tutti.

<< Un funerale per un ragazzo di soli 21 anni, quasi 22 il prossimo 18 luglio,  strappato alla vita da un incidente autonomo in moto, lunga la strada maledetta, la statale 113 in località Ponte Naso. Subito la corsa in ospedale, un intervento riuscito, si spera, Paolo c’è la può fare è un grande lui, sa lottare sempre. Poi, all’improvviso, crolla il mondo a tutta Brolo e Ficarra le due comunità vicine a “Poletto”, cosi qualcuno lo chiamava affettuosamente.
Crolla soprattutto il mondo ai due genitori Pippo e Nunziatina, il loro unico figlio la loro gioia di vivere, rischia di non farcela i medici dicono che c’è la morte celebrale, ma il cuore è forte resiste, pur attaccato alla macchine.
Tutti in preghiera si  fanno fiaccolate, si cerca fino in fondo un miracolo per il ragazzo dei riccioli biondi, che ogni mattina puntualmente andava dalla nonna, dagli zii dagli amici di Ficarra, ma che poi tornava nella sua Brolo, alla saletta al campo in mezzo alla gente. Non sono bastate però, purtroppo, le tante cose fatte, il cuore di Paolo si è fermato non c’è la fatta più……  >>

Chi ha conosciuto Paolo, dice di lui… che aveva sempre un saluto, un sorriso per tutti, l’amico che tutti vorrebbero come amico. Un amico interista che gioiva per la sua amata squadra, tante partite viste da vicino e tante foto scattate con i suoli idoli. Ma non era solo un tifoso, lui giocava a calcio, nella sua Tiger Brolo ed ultimamente con il suo papà nel campionato Uisp Nebrodi, un bravo calciatore, dicono i tanti suoi amici sportivi, uno che ti faceva delle belle giocate…un campione.

 Nunzio Guido, della lega calcio Uisp nebrodi, ha scritto delle belle frasi e noi ne riportiamo alcune:

"…..intensissime emozioni vissute coralmente da una folla immensa e da una cittadinanza ammirevole nella partecipazione al lutto non di una sola comunità, da sportivi e non, da amici a semplici conoscenti, da anziani a giovani, moltissimi giovani, da autorità a semplici cittadini mossi magari soltanto dalla pietà cristiana. Estrema compostezza, religiosissimo silenzio del corteo alternato da tantissimi vibranti, commoventi applausi lungo tutto il percorso cittadino, dalle note della sua musica preferita a tutte le saracinesche abbassate, tutte le finestre chiuse, perché nessuno era in casa dato che al rito partecipava l'intera cittadinanza, per il lutto cittadino.  

E lacrime, quante la...crime! E fiori, tanti fiori! Tanti fiori bianchi, quanti fiori bianchi! “

Avevo deciso, di non scrivere questo pezzo, non c’è la facevo proprio a parlare ancora, della morte dell’unico figlio di un mio amico, una morte assurda, un destino amaro riservato a due genitori rimasti quasi senza lacrime, distrutti dal dolore.

Mah, qualcosa è successo la telefonata di ieri sera di Pippo e Nunziatina  che mi chiedevano se potevo in qualche modo fare qualcosa…  far sapere alla gente, di Brolo, di Ficarra di tantissimi altri paesi, della loro gratitudine, del loro voler ringraziare tutti a cuore aperto, quanti hanno pregato, pianto e fatto vedere la loro vicinanza nei confronti del loro “Paolo”, mi ha spinto a scrivere a parlare ancora di un “Angelo Biondo” volato troppo, troppo.... presto in cielo.
Salvatore Calà
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