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la scomparsa della torre di avvistamento costiera del brigantino
 
LA SCOMPARSA DELLA TORRE DI AVVISTAMENTO COSTIERA DEL BRIGANTINO
la scomparsa della torre di avvistamento costiera del brigantino
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POSTATA DA: Filippo Puglia
Attualità, SAN GIORGIO DI GIOIOSA MAREA

LA TORRE DI AVVISTAMENTO COSTIERA DEL BRIGANTINO

L’anarchia regna sovrana Un tempo non molto lontano esisteva un ruderi di un’antica torre di avvistamento costiera, situata nella spiaggia denominata brigantino della frazione San Giorgio, torre che presumibilmente risale al 1300. Le torri di avvistamento costiere costituivano il sistema difensivo, di avvistamento e di comunicazione della fascia costiera, furono costruite per arginare le frequenti incursioni dei pirati barbareschi.

Da ogni torre era possibile scrutare il mare e vedere la successiva, con la possibilità di inviare segnali luminosi, detti fani, e di fumo, per trasmettere un messaggio o chiedere soccorso. Nel periodo di massima funzionalità delle stesse, permettevano di fare il periplo dell’isola in un solo giorno. Nell’inverno appena trascorso, ci siamo occupati di questo argomento, in riferimento al luogo ed alle polemiche relative ad un inizio di chiusura della spiaggia da parte di un privato, il quale ritiene essere di sua proprietà. In effetti negli anni settanta, prima dell’erosione della costa, dovuta alle numerose mareggiate, esisteva un terreno privato.

 Ma questo, venne a mancare insieme alla spiaggia e ad altre costruzioni esistenti in quei tempi. Da quei giorni sono passati circa trent’anni, con polemiche e richieste di aiuto, a cui l’interessato non ha mai partecipato. Agli inizi del terzo millennio, con la nuova amministrazione e con la formazione di un movimento per la difesa della costa, finalmente la situazione viene sbloccata e si danno inizio ai lavori di ripascimento della costa. Lavori, che ancor oggi devono essere completati con il secondo stralcio, e che furono effettuati grazie ai finanziamenti della comunità europea.

Alle polemiche relative all’inizio dei lavori di chiusura della spiaggia, di cui furono informati sia gli amministratori che la capitaneria di porto di Milazzo, con relativo esposto da parte dei giovani sangiorgesi, si è passati alla completa chiusura della stessa, con pali e recinzione in rete metallica. Ma al peggio non vi è mai fine, infatti il signore in questione ha anche pensato di liberarsi anche di un pezzo di storia, non solo di San Giorgio e di tutto il territorio gioiosano, ma anche della Sicilia, demolendo e facendo sparire il ruderi della torretta.

Ormai siamo giunti in un momento storico dove regna l’anarchia, ossia dove chiunque sia alza la mattina e fa quel che vuole, questo è il pensiero della popolazione sangiorgese. Infatti, i giovani di San Giorgio si chiedono con quale autorità, questo signore può distruggere un reperto storico. Come può un privato arbitrariamente distruggere un ruderi di grande rilevanza storica? Questa è la domanda che i giovani sangiorgesi rivolgono a tutte le istituzioni, denunciando anche la superficialità di come è stato trattato il problema.

Filippo Puglia
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