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istat, primo trimestre pil italia non e' andato bene
 
ISTAT, PRIMO TRIMESTRE PIL ITALIA NON E' ANDATO BENE
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FONTE NOTIZIA: www.ansa.it
Attualità, ITALIA

"Sappiamo già che il pil nel primo trimestre del 2012 non è andato bene a causa della caduta dei consumi". Lo ha detto il presidente dell'Istat, Enrico Giovannini, intervenuto all'assemblea annuale di Ibc. "La variazione media annua- ha aggiunto Giovannini - già acquisita per il 2012 è -0,5%".

"Sono indicazioni indirette" ha precisato Giovannini spiegando che "a gennaio la produzione industriale indica dei problemi, come emerge anche dalle stime anticipate da Confindustria. A febbraio, poi, sappiamo che c'é stato un momento climatico che non ha favorito la produzione e ha creato tutta una serie di problemi". Il presidente dell'Istat ha poi spiegato che "la recessione si caratterizza per un calo dei consumi ma non degli investimenti con la domanda estera che fa da calmiere". Presentando uno studio dell'Istituto sullo scenario italiano, Giovannini ha sottolineato che "il reddito procapite delle famiglie italiane si è ridotto in media di 300 euro nel 2009 rispetto al 2000". In particolare, "il reddito delle famiglie in Italia e in Spagna tra il 2008 e il 2011 ha avuto un colpo più duro rispetto alla Francia e alla Germania". "Se guardiamo a questi anni siamo passati da una crisi di produzione a una ambientale fino ad una crisi finanziaria e ora siamo in mezzo a quella sociale", ha concluso Giovannini augurandosi un "cambiamento di mentalità e di regime", senza il quale "non credo che andremo molto lontano".

SPREAD BTP-BUND CHIUDE A 286 PUNTI - Lo spread Btp-Bund chiude a 286,2 punti base, in rialzo rispetto ai 278 punti della chiusura di ieri, con il rendimento del Btp decennale al 4,90%.

BORSA MILANO: CHIUSURA IN RIBASSO, FTSE MIB -1,05% - Piazza Affari chiude in ribasso. Il Ftse Mib cede l'1,05% a 16.953 punti.

EUROPA CEDE CON TIMORI CINA, TLC CONTROCORRENTE  - Seduta debole per le borse europee che hanno accusato soprattutto i rischi di rallentamento dell'economia cinese che hanno depresso auto (-3,99%) e materie prime (-3,56%). Scarsa la reazione invece ai dati contrastati sul mercato immobiliare Usa, con Wall Street debole. Il pessimismo è legato a previsioni di vendita di automobili in Cina che nel 2012 non saranno raggiunte, dal rallentamento della produzione di acciaio e dal rialzo dei prezzi dei carburanti, il secondo nel giro di sei settimane, che potrebbe frenare le richieste di materie prime da parte del Paese. Tanto é bastato per innescare prese di profitto con la sola eccezione delle tlc, che si sono mosse controcorrente (+1,01% il Dj Stoxx settoriale). Pochi spunti anche sul mercato dei titoli di Stato dove lo spread Btp-Bund ha chiuso a 286,2 punti base, in rialzo rispetto ai 278 punti della chiusura di ieri, con il rendimento del Btp decennale al 4,90%. Di seguito, la chiusura degli indici dei titoli guida delle principali Borse europee: - Londra -1,17% - Parigi -1,32% - Francoforte -1,39% - Madrid -0,28% - Milano -1,05% - Amsterdam -1,21% - Stoccolma -1,50% - Zurigo -0,48%.
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