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Mercoledì 28 Ottobre 2020 - Direttore Responsabile Salvatore Calà
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le risultanze del i° convegno sul turismo di qualità
 
LE RISULTANZE DEL I° CONVEGNO SUL TURISMO DI QUALITÀ
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FONTE NOTIZIA: Foto: http://www.gioiosani.it/
Turismo, GIOIOSA MAREA (ME)

Le opportunità offerte dai distretti turistici, le nuove strategie di promozione attraverso i new media, la sinergia tra pubblico e privato nell’offerta turistica di qualità. Questi i temi trattati nel corso del 1° convegno sul turismo organizzato a Gioiosa Marea. L’incontro è stato promosso dalle associazioni Operatori turistici Calavà, Lacig e Un’altra storia con il patrocinio del Comune di Gioiosa Marea.

Dopo il saluto del sindaco di Gioiosa Marea, Ignazio Spanò, che ha plaudito all’iniziativa, sottolineandone il valore per un territorio come quello di Gioiosa Marea e della Costa Saracena, ad introdurre i lavori è stato Andrea Todaro, presidente dell’associazione commercianti di Gioiosa Marea. Todaro ha sottolineato come sia imprescindibile, per rilanciare il settore turistico, una sinergia tra gli operatori del settore e le amministrazioni locali. In quest’ottica, le prime dovranno impegnarsi a migliorare l’offerta in termini di varietà e rapporto qualità/prezzo, mentre compito delle amministrazioni deve essere quello di garantire l’eccellenza e il corretto funzionamento dei servizi essenziali quali: viabilità, acquedotto, fognatura, trasporti.

Il tutto, naturalmente, in un’ottica comprensoriale, liberandosi da individualismi e rivalità e sfruttando, su questa strada, lo strumento dei distretti turistici. Quest’argomento è stato ampiamente approfondito dal sindaco di Piraino, nonché presidente del distretto turistico Tirreno-Nebrodi, Giancarlo Campisi. I distretti, per i quali si è in attesa di emanazione del bando regionale affinchè si possa cominciare ad operare, rappresentano, ha detto Capisi, un ambizioso quanto realizzabile progetto di sviluppo turistico. Il distretto Tirreno Nebrodi è, infatti, composto da 43 comuni, 83 privati, il Parco dei Nebrodi, l’Università di Messina, i consorzi Costa Saracena e Valle dell’Halaesa e dall’Unione dei Comuni dei Nebrodi. Una realtà comprensoriale molto vasta che ha il suo cuore nella zona costiera compresa tra Gioiosa Marea e Sant’Agata Militello, che con 7 mila posti letto rappresenta il traino dell’iniziativa. Iniziativa che comprende però un territorio vastissimo che si inoltra nel cuore dei Nebrodi fino al confine con la provincia di Enna. Uno strumento potenzialmente potentissimo che si propone di valorizzare le peculiarità del territorio, e nel contempo potenziare, sviluppare e promuovere l’offerta turistica di tutto il comprensorio.

Sull’integrazione dell’offerta tra i Nebrodi e la costa è intervenuto il commissario straordinario del Parco dei Nebrodi, AntoninoFerro.

Sul ruolo dei tour operator e sulle nuove strategie di promozione dell’offerta turistica hanno relazionato il dott. Franco Giuliano, di Trieste, e il dott. Zeno Ferri, esperto di marketing turistico di Verona. In entrambi i casi è emersa la necessità di svincolarsi dai canali tradizionali per far spazio al nuovo. Nel caso dei tour operator, che spesso privilegiano i pacchetti “villaggio” perché più facili da commercializzare, Giuliano ha spiegato come sia necessario proporre, sempre nella formula “pacchetto”, itinerari e soluzioni nuove, partendo dalla ricchezza del patrimonio culturale, naturalistico ed enogastronomico che la Sicilia offre. Social network e social media sono invece i nuovi mezzi di promozione e pubblicità anche per il turismo, secondo il dott. Ferri. Per promuovere luoghi, iniziative, pacchetti turistici, bisogna “andare incontro” ai potenziali fruitori e raggiungerli negli spazi “social”.

Nel corso del convegno è stato dato anche spazio alla valorizzazione dei beni culturali e ambientali, su cui ha relazionato la dott.ssa Carmela Cappa, della Soprintendenza ai BB. CC. AA. Di Catania. Un punto importante, quello della raccolta e differenziazione dei rifiuti per un tursimo moderno ed ecosostenibile, è stato affrontato da Gabriele Dulcetta, presidente della Cooperativa APAS di Palermo, che ha illustrato un interessante sistema di raccolta differenziata messo in atto dalla sua cooperativa. Partendo dall’antico mestiere del rigattiere, si è creato un business sulla raccolta di materiali riciclabili, con la conseguente creazione di posti di lavoro, risparmio per i comuni sul conferimento in discarica e diminuzione del volume complessivo di  rifiuti. Le conclusioni sono state affidate a Teodoro Lamonica, dell’associazione Un’altra Storia e ad Antonino Fallo, presidente degli Operatori turistici Calavà.

 
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