CASTELL’UMBERTO (ME) - Arriva il finanziamento per gli interventi sulla disastrata frana che ha colpito la popolosa contrada Sfaranda di Castell’Umberto, l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco ALESSANDRO PRUITI CIARELLO, è stata di parola e l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, ingegnere FRANCO SARDO INFIRRI, non si dimetterà alla fine di questo mese, per come aveva promesso che avrebbe fatto nella concitata riunione di un mese fa:
Arriva il finanziamento per gli interventi sulla disastrata frana che ha colpito la popolosa contrada Sfaranda di Castell’Umberto, l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco ALESSANDRO PRUITI CIARELLO, è stata di parola e l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, ingegnere FRANCO SARDO INFIRRI, non si dimetterà alla fine di questo mese, per come aveva promesso che avrebbe fatto nella concitata riunione di un mese fa:
”Se entro il 31 luglio- aveva detto il figlio dell’ex-sindaco e già assessore regionale, dott. ALDINO SARDO INFIRRI- non arriverà 1 solo euro di finanziamento rassegnerò le mie dimissioni”. Invece la buona notizia è arrivata ieri sera, martedì 27 luglio. Nell’oggetto “Progetti obiettivo in favore degli enti locali, art. 26-Legge Regionale 11/2010-
Interventi di consolidamento in contrada Sfaranda, il dott. VINCENZO EMANUELE, responsabile della Programmazione e dell’Attuazione dell’assessorato regionale alla Protezione Civile, ha scritto al sindaco PRUITI CIARELLO che è stato concesso il corposo finanziamento di 6 milioni e 800 mila euro per, si legge “il consolidamento in contrada Sfaranda”. Non solo.
“In considerazione- prosegue la nota- dell’urgenza delle opere ed al fine di garantire l’incolumità degli abitanti della località in oggetto, il Dipartimento della Protezione Civile vorrà attivarsi per l’immediato finanziamento a valere sulla linea d’azione 7.5. “Progetti obiettivo in favore degli Enti Locali” anche mediante inserimento in un’ordinanza di protezione civile”.
“Significa- commenta soddisfatto il sindaco- che i lavori inizieranno presto per il carattere d’urgenza che il finanziamento riveste”. In precedenza 3 milioni di euro erano stati stanziati dalla Protezione Civile.
La frana dalla scorsa primavera ha tagliato in due Sfaranda e, per questo, oltre a diverse abitazioni lasciate dai residenti, è stata abbattuta la scuola elementare e materna ed è chiusa l’unica chiesa esistente nella frazione.