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Martedì 26 Maggio 2020 - Direttore Responsabile Salvatore Calà
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brolo – la scuola che verrà: “istituto comprensivo” avanguardia educativa siciliana
 
BROLO – LA SCUOLA CHE VERRÀ: “ISTITUTO COMPRENSIVO” AVANGUARDIA EDUCATIVA SICILIANA
brolo – la scuola che verrà: “istituto comprensivo” avanguardia educativa siciliana
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FONTE NOTIZIA: Salvatore Calà
Cultura, Q-MAGAZINE

Con la festa della mamma si conclude il ciclo dei compiti di realtà che dagli aquiloni, ai presepi, alle uova di Fabergè ha caratterizzato questo anno scolastico ricco di innovazioni e cambiamenti.
Indubbiamente il merito va alla classe docente che ha saputo mettersi in discussione, abbandonando la comodità delle tradizionali routine per lanciarsi, spinta dal vento delle Avanguardie nazionali, verso nuovi modi di fare didattica.
 
E’ stato anche l’anno dei numerosi convegni, di Esero con il progetto dell’agenzia spaziale Italiana, delle prime escursioni nel bellissimo scenario dei Monti Nebrodi, con le sue grandi ricchezze naturalistiche.
Certo, quanto programmato non è stato possibile realizzarlo, ma ci rifaremo il prossimo anno, che indubbiamente porterà con sé altre novità, dalle aule laboratorio, alla scuola senza zaino, al BYOD di sistema, ai percorsi di e-learning su piattaforme MOODLE.
 
E riprenderà anche quello che avevamo previsto e comunicato in fase d’iscrizione, con la didattica laboratoriale orientata alla coreutica, alla musica, all’arte e, per chi ha vocazione scientifica, alle STEM.
Ma anche una scuola da vivere oltre lo spazio dell’aula attraverso i percorsi di apprendimento all’aperto che consentiranno agli studenti di acquisire conoscenze sul campo, esplorando la natura, entrando nel mondo produttivo delle aziende, vivendo la bellezza dei cantieri.
 
Una scuola del fare e dell’innovare, che guarda oltre i limiti territoriali, verso un’internazionalizzazione che, anche nel dramma della pandemia, ci ha mostrato che il mondo oggi non ha più confini territoriali.
E se maggio è l’ultimo mese di scuola, con giugno alle porte che fa capolino all’estate e alle vacanze, è anche il mese delle rose e della festa della mamma.
 
E proprio su questo tema è stato assegnato l’ultimo compito di realtà, come sempre puntualmente realizzato dagli alunni, che hanno prodotto dei bellissimi lavori.
Lavori che, come è stato per “Belle come le uova di Fabergè” sono stati fotografati e raccolti in un’impaginazione grafica realizzata dalla nostra grafica d’istituto, prof.ssa Danzè.
 
I lavori di questo tema, “Fiori di carta un pensiero per la mia mamma”, ha aperto ai ragazzi il fantastico mondo degli origami, una tecnica antichissima di origine orientale che consiste nell’arte di piegare la carta. La parola infatti deriva dal giapponese oru, che significa piegare, unito a Kami, che significa carta. Il tema si presta ad essere realizzato a distanza, in quanto su internet sono disponibili numerosi video tutorial e manuali gratuiti in merito.
 
Immaginare i nostri bambini e ragazzi impegnati a piegare della semplice carta per realizzare un progetto da regalare alla propria mamma, nei limiti dello spazio domestico imposti dalle misure di contenimento all’emergenza sanitaria, ci rincuora, in quanto anche nei momenti più bui, l’immaginare, l’ideare, il progettare per poi realizzare prendono forma. Se poi i lavori si realizzano in compagnia dei genitori, dei fratelli e dei nonni, l’esperienza si arricchisce di un contributo prezioso che gli studenti porteranno con se per tutta la vita, che è il tempo che gli adulti hanno dedicato loro.
 
E se andiamo a cercare il significato del termine sulla più famosa enciclopedia online troveremo testualmente:  “….Alla base dei principi che regolano l’origami, vi sono senz’altro i principi shintoisti del ciclo vitale e dell’accettazione della morte come parte di un tutto: la forma di carta, nella sua complessità e fragilità, è simbolo del tempio shintoista che viene ricostruito sempre uguale ogni vent’anni, e la sua bellezza non risiede nel foglio di carta.
 
Alla morte del supporto, la forma viene ricreata e così rinasce, in un eterno ciclo vitale che il rispetto delle tradizioni mantiene vivo…..” .
 
Questo ci fa comprendere come dietro un tema cosi semplice ci sia un messaggio oggi più che mai attuale.
Ed è da questo che noi come istituto vogliamo ripartire con il nuovo anno scolastico, facendo trovare al suono della campanella una scuola nuova, con ambienti e strumenti rinnovati, e con tantissime idee e progetti da realizzare.
Bruno Lorenzo Castrovinci

 

L'articolo Brolo – La scuola che verrà: “Istituto Comprensivo” Avanguardia Educativa Siciliana proviene da Nebrodi24.

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