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Giovedì 15 Novembre 2018 - Direttore Responsabile Salvatore Calà
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per conoscere e non dimenticare. nuovi vigliacchi del web
 
PER CONOSCERE E NON DIMENTICARE. NUOVI VIGLIACCHI DEL WEB
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FONTE NOTIZIA: Salvatore Calà
Attualità, BROLO (ME)

Dal Profilo Facebook di Basilio Scaffidi e Maria Ricciardello

SEMPRE PER LA SERIE “PER CONOSCERE E NON DIMENTICARE” CAPITOLO II: “NUOVI VIGLIACCHI DEL WEB”

Tutti conosciamo e apprezziamo la rivoluzione culturale e l’importanza del web anche nel modo di fare politica. Chiaramente, come ogni fenomeno, anche questo non è privo controindicazioni.

In altre parole e per farla breve, la rete consente anche a chi non può o non vuole esprimersi con nome e cognome di dire la sua.

Ora, senza voler scomodare la “bon’anima” di Ezra Pound – quello che affermava che “Se un uomo non è disposto a lottare per le proprie idee (con la sua faccia specificherei io), o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui” –, devo dire che mai ho apprezzato l’esternazione del pensiero in forma anonima; ma fin quando si tratta di opinioni lecite e fondate, nulla da obiettare.

Non posso, tuttavia, accettare che nel più vile e totale anonimato alcuni individui (e non sto qui a tediarvi sulle ipotesi che a mio avviso spingono soggetti siffatti a fare ciò) possano asserire nel modo più incondizionato fatti e circostanze falsi e pesantemente diffamatori e calunniosi.

Non sto qui a ricordarvi, cari concittadini, le diverse querele che il sottoscritto dall’età di 23 anni fino a qualche settimana fa ha ricevuto; tutte le battaglie che ho condotto a viso aperto, da solo e sempre mettendomi di traverso ai poteri forti! Mai nessuna di queste querele, fatte con il solo scopo politico intimidatorio, sono andate a buon fine o hanno sortito l’effetto sperato!

Noto che da qualche tempo qualcuno (presumo pilotato da qualche mio ex querelante che mi vorrebbe ridurre al silenzio) spara pesanti accuse infondate nei miei confronti, nei confronti dei miei cari, dei miei amici e del gruppo politico del quale mi onoro farne parte.

Questi “impavidi paladini” anonimi, nell’ottobre 2012, in occasione della campagna elettorale regionale, quando io e i miei amici del Grillo dei Nebrodi abbiamo organizzato al Palatenda con poche centinaia di Euro la visita di Beppe Grillo a Brolo (alla quale hanno partecipato circa 4000 persone da tutti i Nebrodi!), hanno pensato bene di dover sabotare l’evento. Infatti, il giorno prima del già calendarizzato evento politico, una serie di profili e di messaggi anonimi indirizzati ad alcuni gruppi del Movimento Cinque Stelle Sicilia hanno riportato le seguenti informazioni:

- che il sottoscritto Basilio Scaffidi sarebbe un noto pregiudicato e manesco picchiatore;

- che un mio zio sarebbe stato condannato in via definitiva per associazione mafiosa;

- che un mio fraterno amico sarebbe un noto spacciatore;

e tante altre pesanti affermazioni diffamatorie e calunniose che non posso rendere pubbliche per non offendere il pudore e la dignità dei miei concittadini e dei miei cari.

Finora mi sono sempre astenuto dall’agire per vie legali, nonostante i miei avversari non ci abbiano mai pensato due volte facendolo sempre in modo infondato; penso, infatti, che la politica sia una nobile attività e che nei limiti del possibile non vada affrontata in altre sedi.

Ma mi fa soffrire parecchio la prospettiva che se un giovane appena trentenne come me vuol fare politica a viso aperto e per portare un cambiamento nelle istituzioni, qualcuno sicuramente penserà di doverlo abbattere ad ogni costo.

Io continuerò a lottare, nonostante tutto e tutti; perché le mie idee e quelle dei miei “compagni” di lotta (non nel senso comunista del termine) valgono molto di più dei vigliacchi del web e dei vigliacchi di ogni stagione.

Mi dispiace soltanto che per me debbano ingiustamente andarci di mezzo i miei cari, i miei parenti ed i miei amici.

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Per tale motivo, miei cari concittadini (di destra, di sinistra, di centro, di protesta, ma onesti e per bene), chiedo a tutti voi e a me stesso in primis uno scatto di orgoglio e di dignità. Uniamoci, ragioniamo insieme, programmiamo il nostro futuro, riprendiamoci in mano il nostro destino.

Tutti insieme e uniti, scacceremo via la casta politica che rende abietto il nostro paese e che cerca di alimentare l’odio fra di noi mettendoci l’uno contro l’altro per continuare ad arricchirsi ed ingrassare alle nostre spalle.

Si sono rubati i nostri soldi, ma non ancora il nostro orgoglio, la nostra dignità e la nostra capacità di saperci risollevare sempre e comunque.

Brolo, 05 febbraio 2014

                                                                                                         Basilio Scaffidi


 

"Carissimo Cittadino Brolese,

prima di cancellarla tra i miei amici di facebook desidero spiegarle il perchè.

Ho sempre affrontato a viso aperto , a nome mio, le situazioni che la vita mi ha posto di fronte, sia nella vita privata, sia nella vita politica o professionale.

Mai mi sono sottratta alle mie responsabilità, ne ho portato il peso, pagato le conseguenze, goduto dei risultati, gioie e sofferenze non le ho mai condivise con un nickname , tanto meno a nome e per conto di qualche altro.

Lei mi provoca una profonda avversione perchè rappresenta la validazione di ciò che vorrebbe apparentemente denunciare.

Lei alimenta l'omertà che tanto male ha fatto alla nostra terra. Lei richiama alla mie mente un passato poco glorioso in cui imperversavano pratiche di denunce anonime che odoravano sempre di vendette e di rivendicazioni personali.

Non si nasconda dietro un nickname, si presenti, non faccia il pusillanime e il pavido, non discuta virtualmente di fatti che nella realtà hanno grande importanza per tutti la cittadinanza. Lei ha scritto: " Domani per protesta non mandiamoli i nostri figli a scuola ".

Sono certa che lei in realtà non ha figli , un papà/mamma si vergognerebbe di farsi scoprire dai suoi figli omertoso, nascosto dietro un nickname.

I Brolesi , i veri cittadini brolesi, si sono presentati numerosi a scuola, hanno parlato con me o con i miei collaboratori, hanno chiesto informazioni dettagliate e non hanno neanche per un attimo pensato di lasciare i loro figli in un luogo poco sicuro.

Non si crea allarme sociale caro concittadino, ci si informa prima! Io non farò più politica e la invito , nel caso in cui lei voglia fare politica oppure abbia un po' a cuore la vita di questo paese, cosa di cui io dubito, di presentarsi col suo vero nome.

Sarò sempre pronta al dialogo per affrontare qualsivoglia problematica scolastica, ma discutere o leggere post di chi si cela dietro un nickname non mi interessa affatto.

Mi dispiace che lei soffra il confronto diretto, mi dispiace che lei viva la frustrazione della sua identità, ma io credo che se vogliamo usare le nuove tecnologie per migliorare la qualità della vita nel nostro paese , lo dobbiamo fare col nostro vero nome!".

Maria Ricciardello

 

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